Bagnacavallo protesta per i tagli alla scuola: la materna in condizioni precarie

Bagnacavallo protesta per i tagli alla scuola: la materna in condizioni precarie

BAGNACAVALLO -A pochi giorni dall'apertura del nuovo anno scolastico la Giunta comunale di Bagnacavallo fa il punto sulla scuola che troveranno i nostri ragazzi.

 

«Meno insegnanti, meno ore di lezione e classi sempre più numerose, ecco quello che ci aspetta, - protesta la Giunta. - Le scuole riapriranno più povere di prima in tutto perché, oltre alla notevole sforbiciata di cattedre, si aggiunge il taglio dei bidelli e del personale di segreteria: la sorveglianza dei bambini e dei ragazzi è demandata al fai da te.

 

«Come può essere questa la scuola del rigore e del merito, se viene considerata sempre più fonte di spreco e non un'area su cui investire?» si chiedono gli assessori di Bagnacavallo.

 

I tagli operati avranno pesanti ripercussioni anche sul nostro territorio; a Bagnacavallo oltre 25 bambini sono esclusi infatti, a tutt'oggi, dalla Scuola materna statale. «Come Amministrazione - spiega la Giunta - abbiamo portato le nostre richieste ai vari tavoli istituzionali consapevoli di farci interpreti del disagio delle famiglie, private della possibilità di garantire ai loro figli la continuità educativa, dal momento che molti bambini hanno già frequentato l'asilo nido e, in ogni caso, quelle opportunità educative indispensabili per la loro crescita.» Il sindaco Laura Rossi, cogliendo l'appello delle famiglie, ha inoltrato agli inizi di agosto una lettera al Provveditore agli Studi di Ravenna, che purtroppo ancora oggi non ha ricevuto alcuna risposta positiva.

 

«Nonostante l'aumento del numero dei bambini in lista d'attesa - protestano ancora gli assessori - da ben due anni il Ministero non aumenta il numero degli insegnanti, impedendo così la riapertura di nuove sezioni e mettendo a rischio la generalizzazione della scuola dell'infanzia. Non trattandosi, per il ministro Gelmini, di scuola dell'obbligo non la si ritiene un servizio indispensabile da erogare e incentivare scaricando sull'ente locale questa vera emergenza sociale.»

 

La Giunta ricorda poi come «l'Amministrazione comunale abbia da sempre fatto della scuola una propria priorità strategica con investimenti significativi che hanno consentito di articolare una buona programmazione territoriale del sistema scolastico e dell'offerta formativa negli istituti di ogni ordine e grado. Ma a seguito dell'ultima manovra finanziaria che ha ridotto ulteriormente i trasferimenti agli enti locali non siamo più in grado di impegnare risorse fuori bilancio per attivare personale preposto al funzionamento di una nuova sezione.

 

Concludiamo ribadendo perciò la nostra condivisione delle preoccupazioni e delle ansie delle famiglie e degli studenti che si troveranno a fare i conti con una scuola pubblica statale decisamente diversa da quella che hanno lasciato lo scorso anno, dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola che dovranno fare i conti con una contrazione consistente degli organici e del tempo-scuola.»

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