BAGNACAVALLO - Teatro, al Goldoni ''Hedda Gabler''

BAGNACAVALLO - Teatro, al Goldoni ''Hedda Gabler''

BAGNACAVALLO - Freschi vincitori del “Premio ETI. Gli Olimpici del Teatro” e dopo il grande successo ottenuto con Macbeth nella scorsa stagione, Elena Bucci e Marco Sgrosso si cimentano nuovamente con un classico del teatro, questa volta contemporaneo: Hedda Gabler di Henrik Ibsen. Affiancati da un gruppo di giovani e talentuosi interpreti, Elena Bucci e Marco Sgrosso, anche ideatori e registi dello spettacolo, andranno in scena al Teatro Goldoni di Bagnacavallo lunedì 21 gennaio alle ore 21.


Siamo in un ambiente apparentemente tranquillo, una grande casa borghese: agi, comodità, fiori recisi, il pianoforte, una collezione di pistole, un grande ritratto del padre di Hedda. Anche il paesaggio umano sembra confortante: una coppia appena sposata con un promettente futuro, una zia premurosa, un amico di famiglia, un uomo che torna alla rispettabilità e al lavoro, dopo qualche sbandamento, ispirato dalla pura dedizione di una donna. Ma niente è quello che appare nella fortezza che ha fondato i suoi valori su un grande equivoco: l’elusione della morte attraverso la fede nella solidità dei beni materiali e nella protezione dall’erompere dei sentimenti attraverso maschere e convenzioni. I soldi non bastano, l’amore non c’è, si scatenano invidie e rivalità, tornano a bruciare passioni che sembravano domate dalla ragionevolezza e dalla ‘buona educazione’. In questo “olimpo mortale” la posta in gioco è il potere di uno sull’altro, guadagnato a suon di duelli. Sembra di assistere a una serie di combattimenti attuati secondo un codice di regole molto raffinato: i dialoghi, spesso a due, a volte a tre, sembrano svolgersi in una casa trasformata in elegante e menzognero ring. E i personaggi, apparentemente normali, simili a noi, acquistano nel duello una dimensione animale, che li avvicina per un attimo ai miti delle grandi tragedie.


La messa in scena ambienta dunque un vero e proprio ring: quattro angoli di una stanza in cui stanno quattro poltrone. Dentro il quadrato, civilmente, non si fa altro che parlare. Al centro, in alto, nel luogo dedicato e disertato da dio, il ritratto del Generale Gabler, la cui immagine cambia continuamente, suggerendo le possibilità perdute di esistenze che hanno rinunciato al coraggio. Siamo in un mondo adulto che agisce da adolescente e che tutto sacrifica alle ‘prove di forza’, senza avere la speranza di trasformarle in un atto generoso, nel dono di sè che potrebbe significare anche amore. L’inferno è tale che, quando arriva la coscienza, non c’è altra via d’uscita che la morte, proprio quella che si voleva eludere…


Biglietti: prevendite e prenotazioni telefoniche lunedì 21 gennaio dalle ore 10 alle ore 13,30 presso il botteghino del Teatro Goldoni (Piazza Libertà 18, Bagnacavallo – tel. 0545/64330).

Prevendite on line: www.accademiaperduta.it


Prezzi: da 10 a 18 euro - Info: 0545/64330 e www.accademiaperduta.it



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