Bagnacavallo, teatro: un'altra stagione in compagnia di grandi nomi

Bagnacavallo, teatro: un'altra stagione in compagnia di grandi nomi

Bagnacavallo, teatro: un'altra stagione in compagnia di grandi nomi

BAGNACAVALLO - Il Teatro Goldoni di Bagnacavallo ha conquistato negli anni il titolo di punto di riferimento culturale, non solo locale, ospite di importanti debutti nazionali, eventi speciali ed unici quali il Circo della Pace, e con cartelloni stravaganti che spaziano tra i più vari linguaggi espressivi: prosa tradizionale e innovative drammaturgie, commedia musicale e danza, teatro ragazzi e dialettale: una varietà di "colori" davvero straordinaria per un piccolo centro lontano da ogni metropoli.

 

Dopo la fortunata Stagione passata, che ha visto il Goldoni protagonista di un crescente numero di abbonamenti (un dato davvero in controtendenza rispetto all'andamento nazionale) e di un' ampia esposizione mediatica, l'Amministrazione Comunale e Accademia Perduta/Romagna Teatri si pregiano di presentare, al diciottesimo anno di ininterrotta collaborazione, la Stagione Teatrale 2009/2010 del bellissimo Teatro bagnacavallese.

 

La nuova Stagione Teatrale del Goldoni si conferma come un variegato ensemble di percorsi artistici diversi, con lo scopo di offrire un quanto più ampio possibile panorama del fermento teatrale italiano dei nostri tempi.

Ne saranno protagonisti grandi, importanti e davvero famosissimi nomi dello spettacolo italiano: Cochi e Renato, intramontabile coppia che ha fatto la storia della comicità italiana, con Una coppia infedele, una sorta di "best of" del loro repertorio. Poi ancora: Gaspare e Zuzzurro, altra celeberrima coppia della risata, oggi impegnati in Scherzi, allestimento teatrale degli Atti unici di Cechov. David Larible, il più grande clown del mondo, porterà sulle assi del Goldoni il suo divertentissimo Il clown dei clown per poi lasciare il palco a Luca Zingaretti, amatissimo interprete teatrale, cinematografico e televisivo, con La sirena, tratto da un racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Le brave Mariangela D'Abbraccio ed Elisabetta Pozzi interpreteranno poi una "versione al femminile" di La strana coppia di Neil Simon, seguite da Filippo Timi, forse l'attore italiano più importante dell'ultima generazione, che sarà protagonista di Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche. In chiusura di Stagione, l'affiatata coppia artistica formata da Vito e Maria Pia Timo sarà protagonista di una nuovissima produzione ancora in fase di allestimento!

 

Come in ogni passata Stagione, poi, anche quella targata 2009/10 offrirà grande spazio al pubblico più giovane, bambini e ragazzi, proponendo gli spettacoli mattutini di Teatro Scuola e quattro appuntamenti la domenica pomeriggio con "A Teatro con mamma e papà".

Infine, nelle serate invernali del sabato, il palcoscenico del Goldoni vedrà protagoniste sei tra le più titolate compagnie romagnole di Teatro dialettale che allieterà di risate e buon umore il suo numeroso ed affezionato pubblico.

 

GLI SPETTACOLI

Ad aprire il sipario sulla nuova Stagione Teatrale del Goldoni saranno Cochi e Renato, l'intramontabile coppia che ha fatto la storia della comicità italiana, oltre che scuola a tutte le successive generazioni di attori. Presenteranno lo spettacolo Una coppia infedele, che alternerà canzoni demenziali, gag surreali, riflessioni insensate, battute fulminanti per una coppia che non smette di stupire e colpire pubblico e pubblici di ogni tipo. Con loro due, in scena, gli straordinari Goodfellas ad accompagnare, ad interpretare canzoni di culto vecchie e nuove. Ma c'è di più. C'è l'intenzione (riuscita) di graffiare, di andare oltre il revival. Cochi e Renato cambiarono il cabaret degli anni '60, mettendosi sulla scia di Fo, Iannacci e Gaber. Ma questi erano anche altro; loro invece erano "solo" cabarettisti, che inventavano uno stile personale nella Milano dei maestri: la loro "normalità" consolidava uno stile nuovo (giovedì 12 novembre alle ore 21).

 

Sarà poi la volta di Gaspare e Zuzzurro che, con la sapiente regia di Massimo Chiesa, porteranno in scena Scherzi, spettacolo tratto dagli Atti unici di Cechov. Composti fra il 1884 e il 1891, gli Atti unici si inseriscono nel vaudeville, genere di spettacolo assai gradito dal pubblico moscovita e pietroburghese, in cui si avverte una lettura rinnovata del senso e della funzione del comico, che porta  ad una versione asciutta, controllata, realistica (martedì 1 dicembre alle ore 21).

 

Un grande ospite internazionale per il successivo spettacolo: David Larible, il più grande clown del mondo, porterà al Goldoni Il clown dei clown. Lo spettacolo può considerarsi la summa dei migliori numeri di David. È il frutto di anni d'esperienza trascorsi calcando le scene di tutto il mondo: dal piccolo schermo, alla scuola di vita del circo classico italiano, passando per le grandi e roboanti arene americane e sud americane, fino ad approdare nei più prestigiosi teatri di prosa.

Ma non è solo questo. Si tratta, prima di tutto, di una confessione artistica di David, un ritratto sincero della sua maschera e dell'uomo che la indossa, sempre meno distinguibili, un piccolo manuale di riso e poesia (lunedì 11 gennaio alle ore 21).

Luca Zingaretti, amatissimo interprete dei nostri palcoscenici così come dello schermo cinematografico e televisivo, sarà protagonista di La sirena, tratto da un racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nel tardo autunno del 1938 due uomini si incontrano in una Torino a entrambi estranea. Paolo Corbèra è nato a Palermo, giovane laureato in Giurisprudenza, lavora come redattore de "La Stampa". Rosario La Ciura è nato ad Aci Castello, ha settantacinque anni, e, oltre ad essere senatore, è il più illustre ellenista del tempo, autore di una stimata opera di alta erudizione e di viva poesia. I due sconosciuti si incontrano in un caffé di via Po e, a poco a poco, entrano in una garbata e cordiale confidenza. Tra riflessioni erudite, dialoghi sagaci, battute cinicamente ironiche, i due trascorrono il tempo conversando di letteratura, di antichità, di vecchie e nuove abitudini di vita (domenica 17 gennaio alle ore 21).

Due belle e brave attrici, Mariangela D'Abbraccio ed Elisabetta Pozzi, proporranno poi una "versione al femminile" del celebre e comicissimo La strana coppia di Neil Simon, diretto da Francesco Tavassi (sabato 6 febbraio alle ore 21).

Filippo Timi, forse il più grande attore italiano della nuova generazione, già interprete per registi quali Bellocchio, Salvatores e Ozpetek, sarà protagonista, autore e regista di Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche. Di fronte alla realtà, di fronte a certi irrimediabili eventi, la morte, la perdita di un amore, il cuore e il cervello impazziscono, hanno bisogno di trovare fughe e nuove logiche per non soffrire così tanto. Ridere è la risposta della coscienza alla tragedia? Ridere il pianto. Ridere la morte. Ridere l'abbandono. Ridere il tradimento. Ridere la follia. Ogni sentimento ha una bocca, e io voglio far ridere la bocca dei sentimenti! Ogni vita è lo specchio della vita. Guardati, disse un giorno Amleto ad Ofelia, guardati in me... come fai a non ridere di te? Insomma, una commedia. Tra potere, oblio, frivolezze e pazzia (domenica 7 marzo alle ore 21).

L'ultimo appuntamento in cartellone sarà la nuovissima produzione, ancora in fase di allestimento, di Vito e Maria Pia Timo, una coppia affiatatissima, già tante volte protagonista di spettacoli di grande successo (domenica 14 marzo alle ore 21).

 

A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ

La tradizionale rassegna "A Teatro con mamma e papà", programmata nelle domeniche pomeriggio, sarà inaugurata da Il lupo e i sette capretti della compagnia Tanti Cosi Progetti. Questa fiaba è il punto di partenza di un lavoro che ha portato TCP ad una messa in scena con figure nella quale, parallelamente alla ricerca sul linguaggio della favola con le sue tante sfumature, approfondisce il lavoro sulle tecniche di animazione che da sempre caratterizzano le sue produzioni. Inoltre Il lupo e i sette capretti succede alle precedenti produzioni creando un percorso sulla figura del lupo e di tutto quello che essa rappresenta nell'immaginario semplice e istintivo dell'infanzia e più complesso ed elaborato dell'età adulta (domenica 10 gennaio alle ore 16).

Seguirà Volpino e la luna, proposta da L'Asina sull'Isola. Sul palco solo un telo bianco, una sedia, un grande  libro. Una scenografia semplice all'interno della quale la lettura si trasforma attraverso il gioco d'ombre  in una specie di "lanterna magica" in cui le figure fisse delle pagine del libro, si liberano e prendono vita propria. In questo spettacolo, ispirato all'unica favola scritta da Loris Malaguzzi, Volpino l'ultimo ladro di galline, si narra dell'avventura di Volpino, liberato in una magica notte di primavera grazie all'aiuto di cento uccellini, fino al suo volo sulla luna (domenica 24 gennaio alle ore 16).

Il Teatro Libero Palermo presenterà poi Il giovane principe e la verità, ispirato ad un'antica fiaba indiana e scritto da Jean Claude Carrière. Un giovane principe desidera sposare la figlia di un contadino. Questi però non gli concederà la mano perché ritiene che il principe non conosca la verità. Per sposare la sua amata, il giovane principe dovrà partire alla ricerca di tale verità. È proprio la verità che il giovane innamorato dovrà trovare e scoprire per appagare il suo desiderio verso l'amata (domenica 31 gennaio alle ore 16).

Quarto ed ultimo appuntamento in cartellone sarà con Le avventure di Pinocchio della compagnia Fontemaggiore. Un altro sguardo su Pinocchio, un'altra lettura di un libro che, come tutti i classici, non finisce mai di stupire. Questa volta un Pinocchio ormai adulto, capita per caso nel Granteatro dei Burattini. Lo spettatore "casuale" pescato in platea per colpa dello squillo di un cellulare, re-incontrerà i personaggi più importanti della storia di Pinocchio, della "sua" storia. Si ritroverà burattino tra i burattini, cane alla catena, ammonito dal Grillo, accusato dalla Fatina. Incontrerà il serpente sibilante, il giudice gorilla, le faine canterine e di nuovo, finalmente, il suo babbino nella pancia del pescecane (domenica 7 febbraio alle ore 16).

 

TEATRO DIALETTALE

La rassegna di teatro dialettale, che si svilupperà in sei appuntamenti programmati il sabato sera, prenderà il via con la compagnia Piccolo Teatro di Ravenna e lo spettacolo Byron (16 gennaio ore 21) e proseguirà con: gli Amici del Teatro di Cassanigo in Un bel bus (23 gennaio ore 21); la Compagine di San Lorenzo in La not che Garibaldi è vulé int la lona (30 gennaio ore 21); la Caveja di Ravenna in Un cvel da gnint (13 febbraio ore 21); la Cumpagnì dla Zercia di Forlì con Un scherz da prit (20 febbraio ore 21) e, in chiusura, la C.D.T. La Rumagnola di Bagnacavallo con Bagnino Gastone (27 febbraio ore 21).

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