BAGNACAVALLO - Un sacerdote del Burkina Faso ospite in Municipio

BAGNACAVALLO - Un sacerdote del Burkina Faso ospite in Municipio

BAGNACAVALLO - Il sindaco Laura Rossi ha incontrato Bernard Compaoré, sacerdote di Ziniaré, in Burkina Faso, per alcuni giorni in visita a Bagnacavallo.

All’incontro, nella sala del consiglio, erano presenti anche Lisa Bianchi, assessore ai rapporti internazionali, Claudio Conti, consulente del Comune per le relazioni internazionali, Ruggero Baldù, presidente del comitato Burkina Faso, e l’arciprete don Luigi Guerrini.


Si è parlato dei progetti che il Comitato Burkina Faso di Bagnacavallo ha in cantiere per i prossimi mesi, tra i quali la sistemazione dell’invaso d’acqua di Tanghin-Goundry, un’opera che garantirebbe acqua per la vita e l’economia di circa 5.000 abitanti, il 50% di giovane di età.

«Abbiamo bisogno – ha affermato il sindaco Laura Rossi – di ricostruire la rete di collaborazione con la Provincia di Ravenna ed il Consorzio Romagna Acque, i quali negli ultimi anni hanno dimostrato sensibilità nell’investire risorse finanziarie e nell’organizzare iniziative per realizzare invasi d’acqua e pozzi nel paese africano, uno tra i più poveri del mondo. Nelle prossime settimane attiveremo incontri specifici con i responsabili alla cooperazione dei due enti.»


Il sacerdote burkinabè ha ringraziato la comunità bagnacavallese per il forte impegno che ha prodotto in questi anni per la sua città, Ziniaré, dove sin da bambino ha conosciuto Alberto Longanesi, meglio conosciuto dalla gente come “Tengaogo”, “l’uomo forte” nella lingua moré.

Il volontario bagnacavallese Longanesi, da poche settimane rientrato dal Burkina Faso dove da oltre trenta anni svolge opera di volontariato, non potendo partecipare all’incontro, ha inviato una testimonianza scritta sulle attuali condizioni di vita nel paese africano.


«Nella campagna africana, la brousse – ha scritto Longanesi –, la vita è sempre più misera: mancanza di strade, scuole, dispensari, luce, acqua, con una situazione atmosferica che genera sempre più uragani, intercalati a periodi di siccità che riducono il già corto periodo delle piogge e il conseguente raccolto.


Le colture della stagione secca, gli ortaggi, che davano un discreto guadagno, da gennaio ad aprile sono state influenzate dall’andamento del mercato: il prodotto principale, il pomodoro, è marcito sui campi per mancanza di compratori... Molti sono i casi di coltivatori o piccoli imprenditori che si sono rovinati finanziariamente; qualcuno si è anche suicidato.»


Durante l’incontro si è discusso anche del progetto di apertura di un centro giovani a Ziniaré, obiettivo lanciato nel dicembre 2005 al momento della firma, a Bagnacavallo, dell’accordo di cooperazione tra la città italiana e la città burkinabé. Si è in attesa di conoscere i risultati di un’indagine, condotta da una studentessa universitaria italiana per conto di Lvia, l’associazione non governativa di cui fa parte Alberto Longanesi, sulle aspettative e i bisogni aggregativi dei giovani africani di Ziniaré.

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A conclusione dell’incontro, il sindaco Laura Rossi ha incaricato Bernard Compaoré di portare i saluti della comunità di Bagnacavallo al sindaco Johanny Kabrè di Ziniaré, con la speranza di fargli visita prossimamente.


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