Bagnacavallo, visita del console rumeno a Villanova

Bagnacavallo, visita del console rumeno a Villanova

BAGNACAVALLO - Nell'ambito del progetto europeo "Incontro di cittadini" e in occasione dell'Anno europeo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, sono stati molti gli appuntamenti organizzati durante la Festa di San Michele per un calendario ricco di spunti, dal titolo Un mondo nuovo tra storia e presente. In particolare, sabato 25 settembre il console rumeno a Bologna, Dan Eugen Pineta, si è recato in visita alla frazione di Villanova, dove è presente una significativa comunità rumena.

 

Alle 9, presso la ditta "Ravaioli Legnami", il diplomatico, accompagnato dal sindaco Laura Rossi, ha incontrato l'imprenditore Elio Bagnari e le maestranze rumene dell'azienda. Erano presenti anche l'assessore Angela Rossetti e il presidente del Consiglio di Zona, Gian Luigi Melandri, assieme alle autorità militari e ad alcuni villanovesi. Dopo una visita allo stabilimento, Bagnari ha illustrato al console Pineta la storia dell'azienda e la genesi e il consolidamento del rapporto con i lavoratori rumeni impiegati che su un organico di oltre quaranta dipendenti, superano la decina. L'imprenditore si è detto orgoglioso del legame che esiste in quella che egli definisce "una famiglia", e per il clima di fiducia reciproca che vige al suo interno. Al console, che ha preso atto con soddisfazione della situazione e si è intrattenuto con lavoratori e lavoratrici di nazionalità rumena, la "Ravaioli Legnami" ha fatto dono di una simbolica "chiave dell'azienda".

 

Successivamente, presso la Sala Blu del Palazzone di Villanova, si è svolto l'incontro pubblico Dialogo fra europei: migrazioni, integrazione, cooperazione, alla presenza di oltre settanta persone: la classe II E delle scuole medie di Villanova accompagnata dalla docente di Lettere Marina Graziani, esponenti di diverse associazioni villanovesi che operano in ambito culturale, sportivo e della solidarietà, un gruppo di cittadini rumeni, alcuni esponenti della comunità rom che abita in paese, cittadini villanovesi e alcuni bagnacavallesi che operano in ambito politico o sociale (fra i quali i consiglieri comunali Gabriella Foschini e Francesco Zannoni, e alcuni rappresentanti dell'associazione "Help for Family", fortemente impegnata in progetti di solidarietà in Romania).

 

Molti sono stati gli interventi, a testimonianza dell'importanza dell'occasione di dialogo e di confronto fornita. Dopo l'intervento del presidente del Consiglio di Zona, Gian Luigi Melandri, che ha «auspicato che nel rispetto della Costituzione della Repubblica italiana e della Legge ognuno si impegni a superare pregiudizi e chiusure, per costruire insieme una comunità migliore, più civile e giusta», il sindaco Laura Rossi ha sottolineato che «a fronte di realtà territoriali caratterizzate da rapidi cambiamenti ci troviamo a fare i conti il rischio di una perdita del senso di comunità. Per questo, consapevoli che la conoscenza e il reciproco rispetto sono il presupposto per l'accoglienza e l'integrazione, crediamo sia necessario mettere in campo maggiori spazi di partecipazione e responsabilizzazione con il coinvolgimento diretto dei cittadini».

 

Ha poi preso la parola il console Dan Eugen Pineta, che ha rimarcato le tradizioni comuni dei due popoli e il comune sentirsi europei, e ha sottolineato come chi viene in Italia per vivere lealmente e legalmente sia benvenuto; infine, rivolgendosi ai suoi connazionali, ha confermato la totale disponibilità del consolato di Bologna a occuparsi di eventuali problemi che dovessero insorgere durante la loro permanenza in Italia.

 

Sono poi intervenuti la professoressa Marina Graziani, Danilo Savorelli dell'Us Calcio Villanova e Tiziana Savorelli dell'associazione "Genitori di Babbo Natale e Befana", che hanno raccontato il positivo inserimento di ragazzi e ragazze di nazionalità rumena nei rispettivi ambiti, Elena Baldassarri della "Tenda della Pace" e Maria Rosa Bagnari dell'associazione "Civiltà delle Erbe Palustri". Hanno preso la parola anche alcuni cittadini rumeni, residenti a Villanova e Alfonsine.

 

Ha concluso l'incontro il consigliere regionale Mario Mazzotti, che ha ricordato come «la sfida odierna sia tra l'integrazione e la chiusura, e che la convivenza fra diversi, pur difficile e complicata, è possibile e conveniente per tutti, mentre il rifiuto è illusorio e genera odio e xenofobia. Occorre ricostruire il senso della comunità - ha sottolineato Mazzotti - basandosi su valori forti, che esistono nel nostro territorio e che possono fungere da antidoto alle chiusure: democrazia, solidarietà, uguaglianza, diritti e lavoro.»

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