Bagnacavallo, zanzara tigre. Calisesi (Lega): "L'amministrazione scarica la colpa sui cittadini"

Bagnacavallo, zanzara tigre. Calisesi (Lega): "L'amministrazione scarica la colpa sui cittadini"

BAGNACAVALLO - Con riferimento al recente dibattito sull'efficacia dei trattamenti larvicidi contro la famosa zanzara "tigre", approfittando della professionalità specifica di un nostro associato, Paolo Guerra, mi permetto di dare il nostro parere al riguardo.

 

I trattamenti larvicidi contro l'Aedes albopictus (zanzara tigre) sono talvolta insufficienti a contenere le infestazioni e a limitare il disagio per i cittadini. In alcune aree costiere si stanno riaffermando i trattamenti adulticidi per riuscire a contenere infestazioni che diversamente farebbero fuggire i turisti. L'amministrazione pubblica ha inoltre la tendenza a "scaricare" nuovamente la responsabilità ai residenti sostenendo che il problema nasce dai sottovasi e da alcuni ristagni nei balconi e nei giardini? Un ago nel pagliaio e probabilmente una risposta troppo semplicistica a questo tipo di fenomeno.

Intanto è necessario che le aziende che prendono gli appalti e, come spesso accade in Emilia Romagna vengono riappaltati ad altre aziende locali, garantiscano la qualità del servizio e la professionalità dei propri operatori. Il prodotto utilizzato per questi interventi larvicidi è un inibitore della crescita a base di diflubenzuron e deve assolutamente essere introdotto all'interno dei pozzetti e delle caditoie per potersi diluire nell'acqua al momento del riempimento dell'invaso. Purtroppo nelle aree pubbliche vi sono altri e numerosi punti ove ristagna l'acqua ma che diventano difficilmente accessibili e talvolta esclusi dai passaggi (fossi, canali interrati, orti). E' pertanto doveroso controllare e vigilare sull'esecuzione dei servizi, come giustamente ha fatto notare il Consigliere Giovannini della lista civica "Bagnacavallo Insieme", ma per ottenere ulteriori miglioramenti invitiamo a controllare lo stato di pulizia delle stesse caditoie e dei pozzetti.

 

Foglie, erbe e polveri che vanno a riempire i pozzetti spesso limitano l'efficacia dell'intervento e pertanto si raccomanda un maggior coordinamento fra chi effettua i trattamenti antizanzara e chi svolge gli interventi di pulizia del manto stradale e sul verde pubblico. E' infine vero che viene svolto un monitoraggio sulla presenza di zanzara tigre sul territorio attraverso la conta delle uova deposte all'interno di specifiche trappole, ma sappiamo che questa pratica, per quanto opportuna, non può essere il vero indicatore del disagio dei cittadini. Per tale motivo, a fronte di particolari andamenti stagionali, invitiamo l'amministrazione e i relativi tecnici a valutare la necessità di svolgere qualche intervento adulticida con quei "soffiioni" citati nel comunicato stampa, ovvero con degli atomizzatori autotrasportati che possano eliminare il maggior numero di individui adulti e limitare l'ovodeposizione, interrompendo e comunque limitando la crescita esponenziale di queste zanzare. Tale pratica, prevista nei regolamenti regionali di emergenza alla lotta post-chikungunya, dovrebbe essere svolta almeno nei luoghi di aggregazione delle persone, nei centri sportivi e nelle zone cimiteriali e comunque in coincidenza di andamenti stagionali che rendono impossibile la vita ai cittadini.

 

Giovanni Calisesi, Lega Nord Bagnacavallo

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