BAGNACAVALLO - ''Figli di un bacco minore'', due giorni a tutto vino

BAGNACAVALLO - ''Figli di un bacco minore'', due giorni a tutto vino

BAGNACAVALLO - Continua sabato 2 e domenica 3 giugno, nel convento di San Francesco, la quinta edizione di “Figli di un Bacco minore?”, rassegna dei vitigni autoctoni e di tradizione italiani organizzata da Slow Food in collaborazione con il Comune.


“Figli di un Bacco minore?” propone l’assaggio di circa 600 vini prodotti da 400 cantine di ogni parte d’Italia e provenienti da 250 vitigni autoctoni, nonché di diversi prodotti della gastronomia regionale, quali il Parmigiano-Reggiano e la mortadella di Bologna, oltre alla frutta di stagione prodotta in Romagna.

Sono allestiti un tavolo per ogni regione e diversi banchi d’assaggio dedicati ad alcuni vitigni, quali ad esempio il Pignoletto dei Colli Bolognesi, il Centesimino o Sauvignon Rosso, i Lambruschi di Modena e Reggio Emilia, il Barolo e il Barbaresco e gli Spumanti Italiani a Metodo Classico. C’è poi naturalmente il banco d’assaggio del Bursôn, il vino rosso del territorio di Bagnacavallo al quale il Comune ha dedicato un intero mese di iniziative a maggio. Tra i Bursôn in degustazione si può trovare anche l’Etichetta nera 2003 della Tenuta Uccellina di Russi, che proprio nel corso di queste iniziative è risultato, grazie ai voti di una giuria popolare, il miglior Bursôn messo in commercio in quest’anno ed è stato premiato con “Il cavallo nero”, un gioiello realizzato per l’occasione dal laboratorio orafo di Paolo Ponzi.

Uno specifico banco d’assaggio è dedicato inoltre ai vitigni italiani ed europei sottoposti a presidio Slow Food: Moscato di Saracena, Moscato Passito di Strevi, Sciacchetrà delle Cinque Terre, Vino Santo Trentino, Rancio Secco di Roussillon (Francia), Malvasia di Sitges (Spagna), Spumante di pere Champagnere Bratbirne (Germania). La degustazione di ogni vino ha il costo di un euro che andrà devoluto alla Fondazione Slow Food per la Biodiversità, per sviluppare e sostenere i progetti dei presidi internazionali, in particolare nel sud del mondo.

Nel corso della rassegna è possibile inoltre acquistare direttamente il vino dai produttori.


Il programma specifico di sabato 2 prevede, alle 17, un colloquio sulla corretta gestione del vigneto con i due giovani agronomi friulani Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, divenuti famosi con l’appellativo di “preparatori di uve”. Alle 19 ci sarà la degustazione verticale del Soave Classico Monte Grande dell’azienda Prà di Monteforte d’Alpone presentato in formato magnum (annate 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005). La successiva degustazione, alle 21, sarà dedicata al vino pugliese Negroamaro dell’azienda Monaci di Severino Garofano.


Domenica 3 la prima degustazione, in programma alle 16, riguarderà alcuni dei più grandi Tocai del Friuli-Venezia Giulia presentati dai relativi produttori. Seguirà alle 17.30 una degustazione comparata tra Lambruschi fermentati in tini d’acciaio e Lambruschi fermentati in bottiglia. Concluderà le degustazioni guidate, alle 19, una “verticale” delle migliori annate (1964, 1971, 1986, 1990, 1999) dell’Amarone di Bertani, azienda storica della Valpolicella classica.


Gli orari della manifestazione: sabato dalle 18 alle 24, domenica dalle 11 alle 22.

Costo del biglietto: 16 euro (13 per i soci Slow Food).


Informazioni: tel. 0545 280888; www.figlidiunbaccominore.it.


L’iniziativa è realizzata con il contributo di: Regione, Provincia, Camera di Commercio, Stepra, Romagna Acque, Iter, Copura, Cmca, Terremerse, GranFrutta Zani, Deco.

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L’ingresso del convento di San Francesco è in via Cadorna 14.

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