BAGNACAVALLO - ''Il mio paese'' alla rassegna di cinema

BAGNACAVALLO - ''Il mio paese'' alla rassegna di cinema

BAGNACAVALLO - La rassegna “Nuovo Cinema Bagnacavallo” prosegue con la proiezione de Il mio paese di Daniele Vicari, vincitore del David di Donatello come miglior documentario 2006-2007.


L’appuntamento è alle 21 di sabato 8 marzo, nel convento di San Francesco.

La replica della proiezione è in programma giovedì 13 marzo, sempre alle 21.


Tra le strade di Gela, nel porto e sulle spiagge, si intersecano le testimonianze dei primi protagonisti del documentario: un sindacalista edile, consapevole delle insufficienze della storia industriale della sua città, un pescatore che non si arrende a un destino da migrante, gli extracomunitari scampati alla traversata del Mediterraneo in cerca di un’identità sociale. Questo pezzo di Sicilia è quotidianamente percorso dai pullman che ancora oggi portano gli italiani a lavorare all’estero, in Germania, verso il Nord. Il regista viaggia con loro, la prima tappa è Termini Imerese, simbolo di un declino industriale reso ancor più cupo dallo spettro di una nuova povertà. In Basilicata, le catene di montaggio della Fiat di Melfi convivono con il tentativo di strutturare un’economia agricola di qualità, rafforzata dalla collaborazione tra i piccoli produttori, dalla storia antica di ogni vigneto e di ogni paese. Il futuro appare gravato da un senso di solitudine e di fatica. È lo stesso disagio che traspare dalle parole dei ricercatori dell’Enea, personalmente impegnati nello studio di fonti alternative di energia e tuttavia critici nei confronti dell’attenzione che il Paese riesce a dedicare a questo settore strategico.

Il pullman corre sull’autostrada, la fermata successiva è Prato, cuore di un distretto industriale che ha divorato la promessa di bellezza e guadagno degli anni Ottanta e si ritrova a fare i conti con i nuovi scenari internazionali e la concorrenza dei cinesi. Lo scrittore Edoardo Nesi, ex imprenditore tessile, usa le parole di un suo libro, i suoi ricordi, la sua esperienza diretta per raccontare il drammatico momento vissuto dalla sua città, in cui gli operai perdono un lavoro faticosamente conquistato sei mesi prima e gli imprenditori ammettono il fallimento di un’intera strategia gestionale. Il viaggio termina a Marghera, il luogo che più di ogni altro incarna la complessità della storia dell’industria italiana, del bivio che oggi essa fronteggia: Gianfranco Bettin, a lungo vicesindaco di Venezia, parla tra i canali del Petrolchimico dell’importanza di una riflessione sul lavoro, della necessità di scelte coraggiose per affrontare le sfide del futuro e della modernità, senza annullare il passato. Tornano le immagini del pullman. Dopo quasi 48 ore, è arrivato in Germania e riparte vuoto per la Sicilia.

Da sabato inoltre, fino al 12 aprile, la sala delle proiezioni del convento di San Francesco ospiterà le mostre fotografiche a cura del Gruppo Polaser “Il gesto dell’atleta” di Beppe Bolchi con la collaborazione di Stefania, Elisa e Gianni del Centro Fitness Millennium di Fognano (Brisighella), e “Bagnacavallo Stenopeica” a cura dei partecipanti al workshop sul foro stenopeico tenuto da Bolchi il 23 e 24 febbraio.


La seconda edizione della rassegna “Nuovo Cinema Bagnacavallo” è organizzata da Gianni Gozzoli del Cinecircolo Fuoriquadro. Oltre al contributo del Comune di Bagnacavallo, sono da segnalare le collaborazioni con il premio giornalistico-televisivo Ilaria Alpi di Riccione, l’associazione Amici del Mozambico, il Comitato Burkina Faso di Bagnacavallo, il gruppo fotografico Polaser, l’associazione Suburbia, la Rete Associazioni per la Pace di Bagnacavallo, l’associazione Un ponte per... e Articolo 21.


Ingresso: 3 euro (intero), 2,50 (ridotto), con obbligo della tessera annuale del Cinecircolo Fuoriquadro a un euro. Per informazioni: 347 1819575; fuoriquadro@libero.it.

Il programma è consultabile sul blog www.cinemabagnacavallo.blogspot.com.

La rassegna si chiuderà il 17 aprile.

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Il convento di San Francesco è in via Cadorna 14.


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