Bagno di Romagna: cordoglio dell'Amministrazine comunale per la morte di don Carlo Zaccaro

Bagno di Romagna: cordoglio dell'Amministrazine comunale per la morte di don Carlo Zaccaro

L'amministrazione comunale di Bagno di Romagna partecipa al lutto per la scomparsa di don Carlo Zaccaro, figura di primo rilievo dell'opera Madonnina del Grappa di Firenze e prosecutore del grande impegno espresso da don Giulio Facibeni.

 

Nel 2006 il consiglio comunale gli aveva attribuito, all'unanimità, la cittadinanza onoraria.

Una delegazione del Comune, col gonfalone, guidata dal vicesindaco Liviana Zanetti, parteciperà alle esequie, che si terranno domani, martedì 18 maggio alle 15,30 nella chiesa dell'Immacolata a Montughi. La messa funebre sarà celebrata dall'arcivescovo di Firenze mons. Giuseppe Betori.

"L'Opera Madonnina del Grappa ha fatto tantissimo per la gente del nostro Comune - afferma il sindaco Lorenzo Spignoli -. Nell'immediato dopoguerra, e poi ancora negli anni '50, '60 e '70 ha accolto presso di sé una larghissima schiera di giovani di queste nostre zone, ospitandoli, facendo in modo che potessero studiare, aiutando poi anche molti di loro a trovare lavoro. In grandissima parte si trattava di ragazzi bisognosi e meritevoli, che in altro modo non avrebbero potuto frequentare scuole superiori e università. Possiamo affermare addirittura che una quota consistente della nostra classe dirigente si è formata presso l'Opera Madonnina del Grappa. Abbiamo intenzione di convocare prossimamente un incontro pubblico appositamente dedicato a ricordare la grande figura di don Carlo, chiamando a testimoniare, per primi, i suoi allievi."

Saranno davvero tanti, infatti gli ex allievi che da questo comune (così come da Santa Sofia, Galeata e altri comuni appenninici) andranno a rendere a don Carlo l'ultimo saluto.  Tanti quanti, negli ultimi anni lo avevano più volte accolto e festeggiato in occasione delle sue visite. Si ricordano in particolare gli incontri presso il santuario di Corzano e una affollatissima conferenza presso il Centro Sociale di Iniziative Cultura. 

 

Laureato in Giurisprudenza, con una specializzazione in diritto agrario, nella Fuci (universitari cattolici) strinse amicizia con personaggi di assoluto rilievo come don Franco Costa, don Emilio Guano, Giulio Andreotti, Aldo ed Alfredo Carlo Moro, Francesco Cossiga. Dopo l'8 settembre '45 aderì al Gruppo di Radio Cora. Tramite don Raffaele Bensi, il cui gruppo frequentava si avvicinò alla Madonnina del Grappa, e nel 1946 entrò a farne parte, diventando uno dei collaboratori di don Giulio Facibeni. Nel 1955 venne ordinato sacerdote, pochi anni prima della morte del Fondatore. Don Carlo Zaccaro, insieme ad altri sacerdoti, ne proseguì l'Opera, seguendo la formazione dei giovani, dando vita alla Scuola Professionale della Madonnina del Grappa, e sviluppando l'attività caritativa in tanti settori, dai bambini agli anziani, dagli stranieri ai carcerati. Fu anche molto vicino a Giorgio La Pira, Pino Arpioni e a Fioretta Mazzei. Nel 1992, su indicazione delle Suore di Madre Teresa di Calcutta, fece visita in Albania a un orfanotrofio e rimase scioccato dell'abbandono e dalla sporcizia in cui erano tenuti i bambini, per lo più celebrolesi. Costruì ed arredò un moderno edificio con un efficiente ambulatorio. Fu l'inizio di un'attività molto intensa a favore dei più poveri e indifesi in quel paese. L'Albania, dal canto suo, come riconoscimento per quanto don Carlo ha fatto per loro lo ha insignito della Cittadinanze onoraria della Città di Scutari.

Don Carlo aveva 88 anni.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -