Bagno di Romagna, crisi "La Perla": il vescovo scende in campo

Bagno di Romagna, crisi "La Perla": il vescovo scende in campo

Bagno di Romagna, crisi "La Perla": il vescovo scende in campo

Lo spettro del licenziamento sta colpendo anche il territorio Cesenate. Da San Piero in Bagno giungono notizie molto allarmanti circa il posto di lavoro per 110 dipendenti dell'azienda "Simona" che fa parte del famoso gruppo "La Perla". In difesa dei lavoratori si schiera anche il vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina, monsignor Antonio Lanfranchi, che manifesta la propria "trepidazione" nel seguire la vicenda e tutta la sua "vicinanza" alle famiglie colpite dalla crisi.

 

"Mi faccio interprete dei sentimenti di chi, in questi periodi così tormentati dalla crisi economica, si sente colpito dal rischio della perdita del lavoro - afferma il vescovo -. In questi giorni si stanno susseguendo numerosi incontri fra le istituzioni locali, le maestranze e le rappresentanze sindacali. Al momento ancora nulla pare volgere per il meglio. Un nuovo incontro è stato convocato per martedì 24 febbraio".

 

"Rivolgo il mio invito più caloroso alle comunità parrocchiali di tutto il territorio interessato - prosegue Lanfranchi nel suo accorato intervento - a stringersi accanto a chi si trova in difficoltà e a manifestare tutta la solidarietà possibile verso chi rischia il licenziamento. Invito i fedeli a pregare affinchè si possa giungere a una soluzione favorevole per tutti quanti".

 

Lanfranchi invia poi un incoraggiamento "a quanti si stanno prodigando per portare avanti le trattative e mi dichiaro disponibile a fornire il mio personale contributo e anche quello della Diocesi di modo che non si lasci nulla di inesplorato e si possa scongiurare di giungere a soluzioni dolorose per tanti lavoratori".

 

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"Da ultimo esprimo tutta la mia solidarietà a quanti, e se ne ha notizia da più direzioni, sempre nel nostro territorio hanno perso o rischiano di perdere il posto di lavoro sempre a causa della grave crisi economica che sta attraversando l'intero pianeta - prosegue l'alto prelato -. Anche per queste persone e per le loro famiglie invito a pregare perché il lavoro non venga mai meno e possa essere per tutti motivo di realizzazione sia individuale che comunitaria".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Pace
    Pace

    Bene le intenzioni; speriamo anche che Sua Eccellenza faccia qualcosa di concreto per aiutare chi ha perso il lavoro e si trova in stato di bisogno.

  • Avatar anonimo di Alcatrazz
    Alcatrazz

    uhm... bene... il vescovo Lanfranchi potrebbe cominciare ad aprire le borse per "aiutare" concretamente chi ha bisogno. Invece di dire solo le preghiere. Prenda esempio dal collega milanese Tettamanzi...

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    Una preghiera per chi perde il lavoro e un bel perdono "cristiano" a chi ha speculato (e continua a farlo!) sulla pelle degli altri (banche, casta politica, parastato...) e siamo a posto così, AVANTI!

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