Bagno di Romagna, giallo su maxi-furto di bestiame

Bagno di Romagna, giallo su maxi-furto di bestiame

Torna l’incubo dei furti di bestiame nella provincia di Forlì-Cesena. A poco più di un anno di distanza dall’ultimo caso di abigeato registrato a Verghereto, sono tornati in azione i ladri di bestiame. Ad essere preso di mira questa volta è stato l’allevamento di bovini da latte di Stefano Caselli a Bagno di Romagna che si è praticamente ‘volatilizzato’ senza che nessuno si accorgesse di nulla. Spariti 19 capi adulti e 6 vitelli, per un valore complessivo di 42mila euro.


“Un danno ingentissimo per la nostra azienda – racconta Caselli - che si trova in un territorio dove non è facile fare agricoltura”. La malavita insomma non risparmia neppure il settore agricolo: in Italia ‘scompaiono’ circa 100mila animali da allevamento all'anno a cui si aggiungono racket, pizzo, estorsioni ma anche furti di attrezzature di mezzi agricoli per un giro d’affari di 7,5 miliardi di euro. Questi comportamenti, oltre a danneggiare gli imprenditori agricoli in un momento difficile per la nostra agricoltura causano effetti distorsivi su tutto il mercato nazionale; contribuiscono, in conseguenza dell'aumento ingiustificato dei prezzi al consumo che da essi deriva, alla diminuzione dei consumi delle produzioni nazionali e alla contrazione delle esportazioni.

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“Dobbiamo lavorare – spiega Cleonildo Bandini presidente di Coldiretti Forlì-Cesena - per il superamento della situazione di “solitudine” che vivono le nostre aziende specie quelle che si trovano in aree collinari e svantaggiate. E’ fondamentale infatti invertire la tendenza allo smantellamento dei presidi e delle forze di sicurezza presenti sul territorio e incentivare il confronto e la concertazione con la pubblica amministrazione affinché gli agricoltori non siano lasciati soli. Non si può accettare che un settore che ha scelto con decisione la strada dell'attenzione alla sicurezza alimentare e ambientale, al servizio del bene comune, sia vittima - sottolinea Bandini - di inquietanti fenomeni malavitosi che umiliano gli uomini e il loro lavoro e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini in termini economici e sanitari”.


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