Bagno di Romagna, inaugura la mostra "L'offesa della razza"

Bagno di Romagna, inaugura la mostra "L'offesa della razza"

BAGNO DI ROMAGNA - Inaugura sabato 24 aprile alle ore 11 presso le sale espositive del Palazzo del Capitano di Bagno di Romagna (via Fiorentina 38) la mostra documentaria "L'offesa della razza. Razzismo e antisemitismo nell'Italia fascista", promossa nell'ambito del calendario espositivo "Bagno d'Arte 2010" dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Bagno di Romagna in collaborazione con l'Istituto per i Beni Artistici e Culturali della Regione Emilia Romagna. A tagliare il nastro del percorso espositivo, che rimarrà aperto al pubblico fino al 30 maggio 2010, saranno Monica Donini, Presidente dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, Rosaria Campioni, Soprintendete per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, Iglis Bellavista, Assessore alla Cultura della provincia di Forlì-Cesena, Lorenzo Spignoli, Sindaco di Bagno di Romagna, e Gianluca Gabrielli, co-curatore della mostra. Insieme i rappresentanti istituzionali e artistici del percorso espositivo inviteranno a una riflessione sui valori civili della liberazione i ragazzi del Liceo scientifico Righi di Bagno di Romagna e gli studenti dell'Istituto comprensivo di San Piero in Bagno.

 

Ad animare la giornata ci sarà anche Alberto Gagliardo, coautore assieme a Giulia Iacuzzi del libro "Ebrei a Cesena 1938-1944 - Una storia del razzismo di Stato in Italia" (Pontevecchio, 2002). Al suo testo, il Centro per la Pace "Ernesto Balducci" di Cesena ha infatti ispirato la mostra foto-documentaria "Le leggi razziali a Cesena" che completerà con ulteriori ventuno pannelli il percorso espositivo di Bagno di Romagna occupando una sala a sé stante.

 

"Anche quest'anno - dichiara Monia Giovannetti, assessore alla cultura del Comune di Bagno di Romagna - il percorso espositivo Bagno d'Arte, in occasione del 25 aprile, utilizza il linguaggio dell'arte per dare voce, specie verso il pubblico dei più giovani, ai valori politici e civili incarnati nella liberazione. L'accento posto sul rispetto della diversità ci aiuta inoltre a riflettere, alla luce della storia di ieri, sulla cronaca di oggi e sulle sfide poste dalla sempre più forte integrazione tra genti e culture".

 

La raccolta "L'offesa della razza", composta da quarantotto pannelli fotodidascalici e dieci grandi gigantografie bifacciali, ricostruisce in forma semplice e diretta questa pagina oscura della nostra storia e rammenta l'ampia base di pregiudizi razziali che veicolati da scuola e propaganda circolavano nell'Italia fascista. Basti pensare alle pratiche discriminatorie e alla legislazione segregazionista maturate nell'ambito delle politiche coloniali dell'Italia, in Libia e nell'Africa Orientale.

 

La mostra propone materiali espositivi che aiutano il visitatore a collocare l´esperienza fascista nel lungo corso del razzismo mondiale e intende offrire ad un pubblico non specialistico uno spaccato di quegli anni. Un percorso di sintesi didattica, dunque, rivolto in particolare agli studenti e ai cittadini interessati ad approfondire una pagina ancora poco nota del nostro passato, per riuscire a meglio interpretare ed affrontare gli oscuri presagi del nostro tempo.

 

‘L´offesa della razza' pone sotto analisi il razzismo fascista a partire dalle fonti documentarie, scandagliando con linguaggio accessibile a tutti il tema del razzismo e, più in generale, l'atteggiamento verso il ‘diverso' in epoca fascista e nella lunga durata delle leggi razziali.

 

La mostra, presentata alcuni anni or sono presso la Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna e poi divenuta itinerante ed ospitata con successo in numerose città italiane e della nostra regione, costituisce il secondo momento di un percorso conoscitivo avviato dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari dell'IBC con l'esposizione "La menzogna della razza".

 

Il catalogo che accompagna "L'offesa della razza", pubblicato nella collana "Erba" della Soprintendenza, costituisce una guida preziosa alla mostra ed un valido strumento per la didattica scolastica volto ad approfondire una pagina ancora poco nota del nostro passato.

 

L'ingresso è gratuito.

 

Orari di apertura:

Merc. e Giov. 16.00/18.00; Ven. sab. 16.00/18.00; 20.30/22.00;

Domenica e festivi 10.00/12.00 16.00/18.00.

Lunedì e martedì chiuso

 

Info:

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica

Palazzo del Capitano -Via Fiorentina, 38 - 47021 Bagno di Romagna

Tel. 0543911046 - Fax 0543911026

info@bagnodiromagnaturismo.it

www.bagnodiromagnaturismo.it

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