Bagno di Romagna, la Giunta comunale replica a Giovanni Battista Roseo

Bagno di Romagna, la Giunta comunale replica a Giovanni Battista Roseo

BAGNO DI ROMAGNA - "Abbiamo letto, fra incredulità e qualche preoccupazione, le dichiarazioni che l'amministratore unico di Euroterme dott. Giovanni Battista Roseo, ha diramato dopo aver acquistato una quota azionaria di Terme di Santa Agnese SpA pari al 2,73%. Una mastodontica questione di stile e di correttezza è stata posta dal linguaggio brutale e sprezzante con cui il personaggio in questione ha liquidato la quasi totalità degli amministratori e dei lavoratori del Sant'Agnese. Per quanto ci riguarda, la dignità delle persone e del loro lavoro è cosa importante e delicata. Vada dunque a lavoratori ed amministratori la solidarietà e la conferma dell'apprezzamento di questa Amministrazione Comunale".

 

E' quanto si legge in una nota della Giunta comunale di Bagno di Romagna, che di seguito pubblichiamo integralmente.

 

"Altrettanto inaccettabile è la pretesa di valutare i risultati imprenditoriali ed economici di un'impresa che gode della stima e della fiducia di cittadini, ospiti, fornitori, partners e pubbliche amministrazioni, che ha fatto la storia del termalismo di Bagno, che ha una lunga tradizione di conti sempre in ordine e in attivo.

Forse, al fine di permettere la migliore comprensione, sarebbe bene che chiunque si cimenti coi bilanci degli altri, prima provvedesse a mostrare i propri".

 

"La preoccupazione viene da una specie di gioco al massacro, non certo confacente agli interessi della cittadina termale come all'immagine turistica e all'economia dell'intero alto Savio, che potrebbe essere scatenato da dichiarazioni quanto meno avventate, come quelle rilasciate dall'amministratore unico di Euroterme".

 

"Consigliando caldamente la ricerca del bene dell'umiltà, non possiamo fare a meno di ricordare che Bagno di Romagna, con le sue terme, i suoi grandi valori turistico-termali, i suoi bei risultati e il suo processo di crescita, esistevano già prima di lui e continueranno ad esistere anche dopo di lui e di tutti noi. Quanto alla sua bizzarra pretesa di rappresentare, con posizioni così aggressive e supponenti, il sentimento dei cittadini e di volere una sorta di referendum sul proprio desiderio di appropriarsi del Sant'Agnese, questo è quanto noi replichiamo: I CITTADINI SONO RAPPRESENTATI DAI PROPRI ELETTI TRAMITE QUELL'ESERCIZIO CHE IN DEMOCRAZIA VIENE COMUNEMENTE DENOMINATO "ELEZIONI"

 

"Non è passato molto tempo da quando i cittadini del nostro Comune hanno votato e deciso chi dovesse rappresentarli e amministrarli. Chi è stato scelto per rappresentarli non è minimamente disponibile a che chiunque altro (politico o imprenditore che sia) possa pretendere di usurpare questa fondamentale funzione".

 

"Punto centrale su cui si è combattuta buona parte della recente campagna elettorale per le elezioni comunali a Bagno di Romagna, è stato il tema della privatizzazione di Terme Santa Agnese SpA.

Dei due schieramenti che si sono confrontati, uno voleva la privatizzazione. Si tratta dello schieramento che ha perso le elezioni".

 

"L'altro schieramento (il nostro) ha vinto le elezioni sullo slogan: "Terme di Santa Agnese - Privatizzazione no, riqualificazione si". La vittoria è stata netta: nel complesso più di 8 punti percentuali marcano la distanza. Il seggio in cui hanno votato i residenti nella cittadina termale è stato quello in cui il messaggio della coalizione vincente più è stato recepito e incoraggiato: 61,05% con un divario di oltre 22 punti percentuali. Per chi vuol capire, ecco qua il referendum".

 

"Questa Amministrazione Comunale, appena scaturita dalle elezioni, ha le idee estremamente chiare sul futuro del nostro termalismo. Eccole:

 

IL COMUNE DI BAGNO DI ROMAGNA, PROPRIETARIO DI CIRCA IL 68% DELLE AZIONI DI TERME DI SANTA AGNESE SPA, NON E' INTERESSATO A CEDERE NEPPURE UNA PICCOLA PARTE DELLE STESSE. LA SOCIETA' RESTERA' DUNQUE AMPIAMENTE A MAGGIORANZA PUBBLICA. CHI VUOLE CONFRONTARSI CON LA REALTA' DOVRA' FARE I CONTI CON QUESTO STATO DI FATTO.

 

 IL PROGRESSO TERMALE DI BAGNO DI ROMAGNA NON COINCIDE NE' PUO‘ COINCIDERE CON LA SITUAZIONE DI UNA SOLA ENTITA', PER QUANTO VASTA ESSA POSSA ESSERE.

IL PLURALISMO, SECONDO NOI, E' UNA RICCHEZZA CHE VA COLTIVATA.

IL PROGRESSO DEVE ESSERE A DISPOSIZIONE DI TUTTI I SUOI ATTORI, GRANDI O PICCOLI CHE SIANO.

 

IL FUTURO DI BAGNO DI ROMAGNA STA NELLA FIORITURA DI PIU' IDEE, PROGETTI E INIZIATIVE IMPRENDITORIALI.  FRA QUESTI VI SONO, AUSPICABILMENTE, IL NUOVO PARCO TERMALE DI EUROTERME, LA PISCINA TERMALE DA REALIZZARSI AL PARCO DELLE ACQUE, LA VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE E ALTRO ANCORA.

 

L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE FAVORIRA' TUTTO CIO' NEL MODO MIGLIORE, ALL'INTERNO DI UN QUADRO GENERALE, CONDIVISO E ACCETTATO DA TUTTI I PROTAGONISTI, PUBBLICI E PRIVATI CHE SIANO.

ABBIAMO LA CONSAPEVOLEZZA CHE L'ARMONIA DI INTENTI E DI COMPORTAMENTI TRA OPERATORI PRIVATI ED ENTI PUBBLICI E' SINORA STATA LA CHIAVE PIU' IMPORTANTE DEL NOSTRO SUCCESSO.

CHI ROMPESSE QUESTO CLIMA SI ASSUMEREBBE UNA RESPONSABILITA' BEN GRAVE"

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