Bagno di Romagna: passeggiata nel parco tra le ferrovie dimenticate

Bagno di Romagna: passeggiata nel parco tra le ferrovie dimenticate

BAGNO DI ROMAGNA - Probabilmente, fra le iniziative create per festeggiare, domenica 1 marzo, la seconda giornata delle ferrovie dimenticate, quella ideata a Bagno di Romagna, sarà fra le più originali.

Una bellissima passeggiata verso il parco nazionale delle Foreste Casentinesi, verso ambienti e scenari da fiaba o, se volete, da premio Europa per l'ambiente.

Ci voleva questa alleanza fra un'agenzia di promozione del territorio creativa come Tramare - Tramonti e la guida ideale di tutti i camminatori della Romagna Toscana (Il Girovago, al secolo Pier Luigi Ricci) per escogitare il nesso.

 

Dunque, l'escursione: il punto di ritrovo è fissato per le 10 in località Cancellino (circa1,5 km. dal Passo dei Mandrioli) da cui si partirà per due itinerari con gradi di difficoltà diversi, pur se in parte identici.

Tutti verso il Passo dei Lupatti, poi Pian della Saporita, l'Abetina di Brasco. Qui il gruppo che avrà scelto l'itinerario più corto (13,5 Km.), rientrerà verso il Cancellino. Quelli che invece avranno optato per il percorso più impegnativo (17, Km.) proseguiranno verso l'Ermonovo e la Cialdella, poi Prato dei Grilli prima del ritorno.

E' previsto per tutti un pranzo al sacco autogestito. Il costo dell'escursione guidata sarà di 10 euro per gli adulti e 5 euro per i minori. Il numero minimo dei partecipanti dovrà essere di 10.

 

Dicevamo che in quel giorno si festeggerà in varie località d'Italia la giornata delle ferrovie dimenticate, promossa dalla Confederazione della Mobilità Dolce (COMODO).

L'obiettivo è quello di attrarre l'attenzione sul tema del recupero delle ferrovie in disuso e sulla mobilità sostenibile.

 

Il nesso, più che plausibile, è quello del trenino della Lama. Ai primi del ‘900, per rendere più rapido e conveniente il trasporto del legname, si costruì una piccola ferrovia di circa 20 chilometri, che collegava la foresta della Lama al Cancellino. Dunque cent'anni c'era un piccolo treno a vapore che raggiungeva quello che oggi è il cuore del Parco Nazionale. Nessuno vuol riportare la ferrovia in foresta, però oggi possiamo considerare quella storia una storia da conoscere e recuperare passeggiando sui luoghi dove un tempo scorrevano i binari. Proprio quello che sarà fatto.

 

L'inizaitiva ha il patrocinio del Parco, del Comune di Bagno di Romagna, del Comune di Poppi, del Consorzio Casentino Sviluppo, del Consorzio Natura e Natura di Bagno di R.

 

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