Bagno di Romagna: una mostra sulla strada dei Mandrioli

Bagno di Romagna: una mostra sulla strada dei Mandrioli

BAGNO DI ROMAGNA - Sabato 13 settembre, alle ore 18,00 si inaugura a Palazzo del Capitano la mostra "Un pittore in Appennino. Giovanni Marchini (1877-1946). La strada dei Mandrioli e il suo paesaggio", che trae spunto dall'assidua frequentazione di Giovanni Marchini dell'Appennino tosco-romagnolo ed in particolare dal soggiorno, dal 1929 al ‘39, lungo la strada del Passo dei Mandrioli, nella casa-studio denominata "Il Raggio", nota presso la popolazione come la "Casa del pittore".  Qui Marchini, allievo di Giovanni Fattori e continuatore della grande tradizione pittorica ottocentesca, ha eseguito un notevole numero di scene paesaggistiche e di vita montanara ispirandosi direttamente allo scenografico contesto appenninico.

 

Unitamente a stampe e immagini storiche che documentano la presenza del pittore al "Raggio" dei Mandrioli, sono esposti oltre quaranta dipinti provenienti dalla Pinacoteca Civica di Forlì e dalla raccolta della Famiglia Marchini.

  

Formatosi al Regio Istituto di Belle Arti di Firenze, Giovanni Marchini ha proseguito gli studi artistici a Venezia e a Roma, dove è stato presente all'Esposizione Romana nel 1903. Rientrato nella città natale ha svolto intensa attività come decoratore e frescante: tra gli anni 1913-'14 ha operato in villa Paganelli-Rivalta a Terra del Sole e nella cappella di Sant'Antonio nella chiesa dei francescani di Forlì. Dopo il ritorno dal fronte nel 1918, è stato artefice della nascita del "Cenacolo artistico forlivese", presso la cui sede allestì la sua prima mostra personale. Dopo l'incarico di decorare la villa dell'industriale Ettore Foschi a Civenna sul lago di Como, nel '28, ha eseguito le decorazioni della villa Dettoni nella provincia veronese.  Nel '29 acquista una casetta lungo gli ultimi tornanti della strada dei Mandrioli, ove può finalmente dedicarsi all'amata pittura ed allestire mostre in varie città italiane: quadri bellissimi nei quali - scrive Orlando Piraccini nel catalogo - "si deposita un Appennino crepuscolare, atmosferico, intimistico e in definitiva romantico. Mai d'effetto, pittoresca, solo di rado bucolica, elegiaca come per certe precedenti vedute di campagne romagnole, la natura dipinta da Marchini tra Bagno di Romagna ed il Casentino è quasi sempre un'impressione con le sue peculiari intensità di luce e vibrazione di materia. E' momento di verità, ma alla prova del sentimento".  Ammalatosi nel 1939, muore il 18 febbraio 1946.

 

L'esposizione è promossa dall'Assessorato alla cultura del Comune di Bagno di Romagna unitamente all'Istituto regionale per i Beni Artistici Culturali e Naturali, con la collaborazione della Pinacoteca Civica di Forlì ed il contributo particolare della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

  

  

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il catalogo, curato da Orlando Piraccini, propone scritti di Orlando Piraccini (Giovanni Marchini in Appennino), Rosanna Ricci (Giovanni Marchini. Realtà e poesia), Giuliano Marcuccini (La strada dei Mandrioli: impressioni d'autore), una testimonianza di Arrigo Marchini, figlio dell'artista, e immagini fotografiche di Sereno Rossi dedicate al Passo dei Mandrioli.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -