Bagno, Terme di S.Agnese. Bartolomei (Udc): ''No alla svendita. Sì all'azionarato diffuso''

Bagno, Terme di S.Agnese. Bartolomei (Udc): ''No alla svendita. Sì all'azionarato diffuso''

CESENA - "Il Consiglio provinciale si accinge a deliberare circa l'alienazione entro il 31dicembre di quota parte (5%) delle azioni che detiene in Terme di S.Agnese S.p.a. e di un ulteriore 5% entro il primo semestre 2012. Il rischio è di andare alla svendita, più che alla vendita di questo patrimonio, considerato che il Comune di Cesena ha visto nei giorni scorsi andare deserta l'asta pubblica di vendita delle proprie quote (1, 92% e 3,54%) della medesima società di Bagno di Romagna". E' quanto sostiene Maria Grazia Bartolomei, Capogruppo UdC in Consiglio Provinciale, evidenziando che "se il Comune di Cesena giungesse a contrattare al ribasso rispetto al prezzo a base d'asta fissato nella stessa misura dalla delibera della Provincia, il rischio di svendita aumenterebbe".

 

Bartolomei invita l'Amministrazione provinciale a "sospendere il percorso di alienazione delle azioni così come previsto, che difficilmente troverebbero un compratore, e di limitarsi a porre in vendita piccole quote dello 0,10%, 0,20%, 0,30% per testare alla prova dei fatti l'appetibilità di piccoli lotti". "Cittadini di Bagno di Romagna, affezionati frequentatori e dipendenti della struttura termale hanno già manifestato il loro interesse ed il loro attaccamento alle qualità del territorio e alle positive prospettive dell'azienda- ha continuato l'esponente dell'Udc -. Inoltre la scelta di favorire un azionariato diffuso da parte della Provincia, coerentemente con il proprio ruolo, rafforzerebbe il legame dei cittadini con l'impresa simbolo della località".

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