Bambini in campo, vergogna in tribuna: rissa e razzismo per un calcio di rigore

Bambini in campo, vergogna in tribuna: rissa e razzismo per un calcio di rigore

Bambini in campo, vergogna in tribuna: rissa e razzismo per un calcio di rigore

MISANO - Insulti, razzismo, spinte e offese, pugni e calci. Insomma, tutto quello che tristemente accade ogni domenica in uno stadio di calcio. Nessuna notizia, quindi, se non fosse che i protagonisti di questo tifo di basso profilo siano stati i genitori di alcuni ragazzini che stavano disputando la partita Real Misano-Cervia 1920, valida per la categoria Giovanissimi Dilettanti (Girone E), giocata al campo Vis Argentina di Misano Adriatico domenica scorsa.

 

A riportare la triste vicenda è un nostro lettore, L.P. le sua iniziali, 37 anni, di Ravenna. Tutto ha avuto inizio quando il direttore di gara, un 17enne riminese di origine marocchina, ha fischiato un calcio di rigore per gli ospiti. La trasformazione ha quindi regalato la vittoria ai cervesi per 3-2. "La rabbia dei genitori - dice il nostro lettore, padre del giocatore sul quale è stato commesso il fallo (firmatosi con nome e cognome, ma che noi omettiamo per scelta redazionale, ndr) - si è espressa sia con insulti pesanti verso il ragazzo su cui è stato fatto il fallo da rigore (mio figlio), sia verso l'arbitro. L'arbitro è stato ingiuriato con frasi razziste inerenti il colore della propria pelle, con epiteti degni di personaggi di bassa lega, con affermazioni di carattere xenofobo contro gli stranieri in generale".

 

Insomma, un comportamento (in)degno di uno stadio di serie A. Ma, secondo L.P., la situazione non è affatto finita qui: "Una delle madri si è scagliata su mia moglie (straniera e rea di aver appuntato i genitori circa il pessimo esempio dato ai nostri figli), col preciso intento di ricorrere alla violenza fisica. Solo il mio pormi tra loro, dando schiena alla signora della squadra avversaria ha consentito che non si producesse una colluttazione (in ogni caso ho ricevuto io sulla schiena pugni e spintoni)".

 

"Uno dei padri - dice ancora il padre ravennate, evidentemente e giustamente scioccato da quanto avvenuto a Misano - ha urlato che loro avevano "il diritto di essere razzisti". Vorrei ricordare come  l'articolo 3 della Costituzione italiana determina l'uguaglianza davanti la Nazione (che proprio in questi giorni compie 150 anni!) senza distinzioni di sesso, razza o religione. Vorrei precisare, inoltre, come sia mio figlio (colui al quale è stato fatto il fallo da rigore), sia altri compagni di squadra del Cervia 1920 sono di origine straniera: mio figlio è per metà Polacco, mentre altri ragazzi sono originari del Nord Africa!"

 

"Infine - continua il lettore di RomagnaOggi - vorrei porre l'accento sul concetto di Fair Play assolutamente depauperato del proprio significato da condotte inqualificabili e di dubbia legalità. In questo senso va precisato come uno dei genitori (un padre) del Real Misano, al termine della partita, si sia scagliato sulla rete ridosso la quale era l'ingresso agli spogliatoi e si lanciava in esternazioni ancora una volta ingiuriose e razziste, mentre i ragazzini andavano a cambiarsi. Sono quindi intervenuto chiedendogli di prendersela con me, ovvero con gli adulti, e non con i ragazzini e per tutta risposta urlava che voleva prendersela con l'arbitro".

 

"Ad ulteriore mia richiesta di rivolgersi agli adulti (in quanto l'arbitro era comunque di giovane età), il genitore se n'è andato - dice ancora L.P. - lanciando un ultimo impropero legato alla struttura corporea ad una delle nostre madri (si fa qui notare come un altro esempio di adultità sia stato dato: prendersela con donne e ragazzini!). Tutto questo alla presenza dei nostri figli... tutto questo scatenava i ragazzini del Real Misano a cercar tenzone coi nostri ragazzi, per fortuna sedata dagli allenatori (quivi compreso l'allenatore del Real Misano, che ringraziamo)".

 

"In ultima analisi va precisato come il campo di giuoco del Vis Argentina è situato a ridosso di un parco giochi per bimbi, che al momento del fatto increscioso (circa le 12.00) era pieno di infanti e bambini davvero piccoli. Non credo che questo sia l'intento del gioco del calcio, non credo che questo sia l'intento dello sport in generale" conclude il nostro lettore.

 

"Mi adopererò affinché queste cose non abbiano più a succedere. I ragazzi sono usciti molto turbati dall'esperienza, sia mio figlio, sia gli altri ragazzi (soprattutto coloro i quali, sulle ingiurie razziste legate al colore della pelle, si sono sentiti parte in causa). Non conosco i nomi dei genitori, ma so che ci sono estremi legali per aprir vertenza ed è mia precisa intenzione adire per via legale".

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di maurizio
    maurizio

    purtroppo è quasi ordinaria amministrazione, e sicuramente lo specchio del mondo in cui viviamo,io abito a ridosso di un campo sportivo dove giocano anche ragazzini e vi posso assicurare che i genitori ne dicono di tutti i colori, poi ci si meraviglia del bullismo, della maleducazione quotidiana che impera un pò da tutte le parti , cose che hanno la loro origine nelle famiglie.... se così le vogliamo chiamare

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    E la società Real Misano(la cui prima squadra milita in eccellenza) NON HA NIENTE DA DIRE????

  • Avatar anonimo di Christianr
    Christianr

    spiacente caro genitore ignorante ma a causa della tua stupidità tuo figlio non potrà più giocare in una squadra........(peccato per il ragazzo ma si meriterebbero questa punizione)

  • Avatar anonimo di AUI
    AUI

    E' davvero una pena dover leggere certe notizie. Chi frequenta il calcio dilettantistico giovanile, però, sa che non è una novità: i peggiori tifosi (altro che hooligans!) sono tanti genitori, che non concepiscono la sportività come valore e che devono inveire per torti (presunti o reali che siano, signori, che importa?) a danno dei propri gioielli, quasi fossero 22 piccoli Maradona (no, era extracomunitario...) o Eto'o (no no, addirittura nero...), ma allora? Con che faccia si saranno poi presentati ai propri figli? Spero quella della VERGOGNA! Mi aspetto pesanti sanzioni a carico della squadra, oggettivamente responsabile di un comportamento inammissibile, con ammenda e squalifica di campo e dirigenti che si evidenzaisse essere stati incapaci di reprimere un comportamento inammissibile ovunque, ancor più a margine di una partita tra ragazzini. Andate altrove a sfogare le vostre frustazioni e non rovinate la vita dei vostri figli... ancora VERGOGNA!

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