Banca di Forlì, oltre un miliardo di raccolta. Il presidente: "Fatta la nostra parte"

Banca di Forlì, oltre un miliardo di raccolta. Il presidente: "Fatta la nostra parte"

Daniele Boattini e Domenico Ravaglioli

FORLI' - Un miliardo e 29 milioni di euro di raccolta complessiva (di cui 869 milioni di raccolta diretta tra i risparmiatori), un patrimonio che supera i cento milioni di euro e la ventesima filiale già in cantiere: sono questi i numeri con cui la Banca di Forlì, il principale istituto di credito cooperativo del territorio, si presenta all'assemblea dei soci. E' stato un 2009 difficile per la banca, lo spiega il presidente Domenico Ravaglioli: "Stiamo pagando un prezzo per non esserci tirati indietro di fronte alla crisi".

 

Spiega Ravaglioli: "Le sofferenze sono cresciute del 50-60%, ma sono pur sempre sotto la media". Ravaglioli, inoltre, ricorda con un pizzico di orgoglio che "alcuni anni fa si diceva che non c'era più spazio per i piccoli, oggi invece registriamo che alcuni colossi non ci sono più, altri hanno passato un periodo molto difficile, mentre il credito cooperativo è cresciuto e ha fatto molto". Tutto questo, per i vertici dell'istituto bancario forlivese, "perché la Banca di Forlì ha fatto il suo mestiere di raccogliere e reinvestire sul territorio, non avendo così né tempo, né modo di investire in titoli tossici", aggiunge il direttore generale Daniele Boattini. "Abbiamo fatto il nostro dovere- riprende Boattini- quando non tutti si sono assunti la responsabilità di finanziare imprese e famiglie nel momento della difficoltà".

 

In generale, la Banca di Forlì nel 2009 ha avuto un aumento degli impieghi dell'8,06%, decisamente inferiore agli anni scorsi, "ma è tanto se si considera che il sistema nel suo complesso non è cresciuto", precisa il direttore. L'utile si è assestato a 3,8 milioni di euro, in calo del 38% rispetto al 2008. Il bilancio vede inoltre accantonamenti straordinari per 6,5 milioni di euro, "una scelta di prudenza e dettata dalla realtà che viviamo, una scelta che salvaguarda la solidità della banca", sempre Boattini. Le sofferenze si assestano al 2,41%, contro il 3,6% del sistema bancario e il 3,2% delle sofferenze nei crediti cooperativi dell'Emilia-Romagna. Sono questi i numeri su cui ragioneranno i soci della banca nell'assemblea che si terrà nella sala congressi della fiera di Forlì il 16 maggio prossimo.

 

Ma accanto alla cifre, l'invito che viene dalla sede centrale di corso della Repubblica è quello di guardare ad un nuovo futuro delle banche. Dice Ravaglioli: "Vorremmo partecipare ad un nuovo sistema finanziario più attento alla politica di lungo periodo, che non miri all'utile immediato e che non si basi solo sul mercato, ma anche sulle persone e sul lavoro, come indica il Papa nelle sue encicliche".  Quest'anno la Banca di Forlì festeggerà i 110 anni della fondazione della Cassa rurale di San Varano, la costola più antica da cui è sorto l'attuale istituto di credito.

 

All'assemblea dei soci, se ci saranno per tempo tutte le autorizzazioni della Banca d'Italia, l'attuale vertice porterà, infine, un "pacchetto trasparenza". "Si tratta di alcune modifiche allo statuto in cui si pongono precisi limiti per il numero di mandati della dirigenza, criteri sui conflitti di interesse degli amministratori (divieto di partecipare agli appalti della banca e tetti massimi di affidi), ed infine l'istituzione di una consulta dei soci", conclude il presidente Ravaglioli.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di pirpa
    pirpa

    Gli azionisti ringraziano!!!

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