Basket LegaDue, i numeri della seconda giornata: Roderick decisivo nel derby

Basket LegaDue, i numeri della seconda giornata: Roderick decisivo nel derby

Basket LegaDue, i numeri della seconda giornata: Roderick decisivo nel derby

Ecco le prestazioni di particolare rilievo nella terza giornata di Legadue, caratterizzata anche da una folta partecipazione di pubblico, con il derby Forlì-Rimini (4500 spettatori) e Pistoia-Barcellona (3500) al top. Passando alle prestazioni individuali la più eclatante questa settimana è quella di Keyden Clark che ha superato se stesso (33 punti alla prima giornata contro Veroli) facendo ancora meglio a Ferrara. Bene anche Terrence Roderick (Rimini), migliore in campo nel derby contro Forlì.

 

Per Clark 37 punti in 45', 5/8 da due (42.5%), 6/9 (66.7%), 9/10 (90%), aggiungendo anche 5 rimbalzi, 2 assist per una valutazione di 36 (unico neo 5 perse e 2 stoppate subite). 37 punti è il suo high e in questa Legadue su sta riscoprendo oltrechè playmaker sublime anche cannoniere principe (in testa ai marcatori con 84p in tre gare, 28 di media).

 

Al momento è anche terzo in valutazione (29.6), secondo nel tiro da due con 15/20 (75%), primo da tre 13/23 (56.5), primo nel totale tiri 28/43 (65.1%), ottavo nei liberi con 15/17 (88.2%), quinto nei falli subiti con 5 a gara. Nato ad Alabama City l'8 ottobre 1984, a Venezia ha ritrovato coach Mazzon con il quale ha condiviso l'esperienza all'Aris Salonicco di due anni fa arrivando in semifinale scudetto e disputando 32 gare di campionato e 6 gare di Eurocup ad una media di 15 punti a partita. L'anno scorso, sempre nelle fila dell'Aris, ha viaggiato a 10 punti di media nelle 28 partite disputate. In Italia ha invece giocato a Pesaro, in serie A, tre anni fa.

 

Da segnalare anche l'high carrier di Andrea Renzi anche se la sua Tezenis è stata sconfitta dall'Assigeco BPL Casalpustewrlengo. Il centro della Scaligera Verona ha realizzato 20 punti in 28' con 7/15 da due (46.7%), 1/3 da tre (33.3%), 3(3 ai liberi, 5 rimbalzi, valutazione 21. In queste prime tre giornate il ragazzo di scuola Benetton sta totalizzando 26.7' a partita, 13 punti 2.3 rimbalzi a gara, da due 14/29 (48.3%), da tre 2/8 (25%), 5/7 ai liberi (71.4%). Buoni dati su cui lavorare per migliorare e farei grande slato e contribuire allap permanenza della rinata Verona in Legadue. Nato a Genova il 18 agosto 1989 aveva 8 anni e mezzo quando suo padre lo avviò alla pallacanestro. Prima giocava a calcio, faceva il portiere. La Tezenis arriva dopo le 11 partite in Nazionale maggiore, quattro stagioni nel roster della Benetton Treviso in A1, protagonista anche in Eurocup. Le preferenze musicali vanno in direzione di «Gimondi e il cannibale» e di Fabrizio De Andrè, quelle cinematografiche per «Fuga da Los Angeles» e Jeremy Irons. Il piatto preferito, pansoti alla salsa di noci, è ligure come lui. Legge, ascolta musica, è appassionato di videogiochi e calcio. Tifa Sampdoria, stravede per Roberto Mancini ma ha preso la 22 in onore di Diego Milito, «il più forte centravanti del mondo». E pazienza per i suoi trascorsi genoani. L'atleta di sempre nel basket è Karl Malone, simpatizza per Utah. Città preferita Chiavari, il modello Luis Scola.

 

Da segnalare anche la prova di Terrence Roderick con 20 punti in 24' nel derby romagnolo (7/9 da due 77.8%, 1/2 da tre, 3/5 ai liberi, 6 rimbalzi). In queste prime tre giornate in 27' a gara 16 punti, 67.9 da due, 40% da tre, 547.1 ai liberi, 3 recuperate a gara. Terrence Roderick, nativo di Philadelphia (5 giugno 1988), già da bambino sognava di diventare un professionista, ammaliato dalle giocate di Dr. J, prima, e di Allen Iverson, poi. Col tempo è diventato tifoso dei Lakers e di Kobe Bryant. Prodotto della Northeast Prep School (29 p, 8 r, 6 a e 3 rec le sue medie da senior) ha giocato un semestre per la University of Alabama at Birmingham (UAB), suscitando l'interesse di molti college prestigiosi, quali Minnesota, Iowa, Xavier, Clemson, Kansas e Florida State. Nella sua prima stagione da professionista ha militato nel campionato austriaco (18.5 p, 6.4 r, 1.8 rec) con gli Arkadia Traiskirchen Lions, allenati dall'ex assistente dei Crabs Andrea Maghelli. Per sua stessa ammissione molto timido, è invece determinato in campo, e ama allenarsi duramente. Anche se il suo sogno resta la NBA spera di fermarsi a Rimini a lungo, "rapito" dal mare e dalla spiaggia. Curiosa la sua passione gastronomica: è un divoratore di pere. La scorsa stagione con gli Arkadia Lions, nella massima serie austriaca, ha messo insieme le seguenti statistiche: 38, 18.5 punti, 60.6% t2, 30.7% t3, 6.4 rim, 2.7 ass

 

Da segnalare anche gli11 rimbalzi in 22' di gioco di Matteo Da Ros nella vittoria della sua Sigma Barcellona a Pistoia con la Tuscany. Prova che conferma la sua predisposizione in que3ste sue ptre prime partite di carriera in legadue, dove ne raccoglie 6 in poco più di 15' a gara. Matteo Da Rosnato a Milano il 25 settembre 1989, Matteo ha cominciato a giocare a basket seguendo praticamente le orme di tutta la famiglia che ha un legame particolare con questo sport. E' fidanzata ed ha finito il liceo. Tra i suoi hobbyes, il computer, i programmi tv e guardare buoni film. In particolare, Matteo adora seguire i film di supereroi. Il suo attore preferito é Hugh Jackman. Il giocatore di basket a cui si ispira é Mathias Smodis. La sua città preferita é Milano, dov'é nato, ed il suo piatto preferito é l'omelette e cavolfiori. Segue il calcio e la sua squadra del cuore é l'Inter. Nel campionato NBA, invece, segue con particolare interesse le sorti dei Los Angeles Lakers. L'atleta che ammira da sempre é invece Larry Joe Bird. Ascolta tanta musica e la sua canzone preferita é "Whatever you like" dei "T.I.". Nelle serate libere, ama mangiare al ristorante con la sua ragazza.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -