"Basta con case popolari e asili assegnate agli ultimi arrivati"

"Basta con case popolari e asili assegnate agli ultimi arrivati"

Il deputato leghista Gianluca Pini

Basta con "case popolari e asili assegnate agli ultimi arrivati" e "accesso alle graduatorie solo a chi è residente da almeno 5 anni". E' una delle soluzioni per regolare il fenomeno dell'immigrazione avanzate dalla Lega Nord Romagna, attraverso il suo leader Gianluca Pini. L'esponente del Carroccio fa notare che "dove la Lega governa il territorio abbiamo cambiato o stiamo rapidamente cambiando i regolamenti per dare la precedenza ai cittadini italiani" sui servizi sociali.

 

Un fatto, questo, che secondo la Lega non avviene "con i sindaci di sinistra", i quali "nonostante la batosta elettorale e l'incazzatura della gente" perseguono nello "snobbare" il problema. Tuttavia secondo Pini è una mancanza che tra qualche mese troverà una sua soluzione. "A breve le amministrative porteranno nuovi sindaci e un po' di buon senso", dice Pini.

 

La Lega punta il dito contro il fatto che case popolari e servizi sociali  sono "sempre più terra di conquista per extracomunitari a discapito dei cittadini italiani. Il modello corretto ed equo è quello che ha adottato Dovadola e che sta adottando Castrocaro: nessun accesso alle graduatorie a chi non ha almeno 5 anni di residenza".

 

"Nessuna deroga per motivi di lavoro e punteggi a crescere in base all'anzianità", aggiunge Pini, attaccando quelle amministrazioni governate dal Pd che "sacrificano le necessità dei residenti a quelle degli extracomunitari".

 

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E non senza un filo di polemica con Alleanza nazionale, il leader romagnolo di Lega Nord sottolinea che "mentre le liste separate sono una stupidata incostituzionale" l'anzianità di residenza "deve essere un elemento determinante nell'assegnazione delle case popolari, dei contributi e dei servizi. Questo - conclude il parlamentare leghista - sarà nei prossimi mesi uno degli obiettivi primari della Lega e un caposaldo del programma elettorale che stiamo predisponendo per tutto il territorio romagnolo" .

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di Spartaco
    Spartaco

    Da tempo i politici di centrodestra chiedono che siano retrocessi nelle graduatorie rispetto agli italiani. Più volte hanno indicato di escludere dalle liste tutti coloro che vivono nel territorio da meno di 5 anni. E' stata fatta una simulazione in proposito. Risultato: il provvedimento caccerebbe via dalle liste più italiani che stranieri, in massima parte giovani coppie poco abbienti o singoli provenienti da altre regioni, in genere dal Sud. I numeri: a Forlì fra i primi cento in attesa dell'alloggio, sarebbero cancellati 14 italiani e altrettanti stranieri, a Cesenatico il 60% degli esclusi sarebbero italiani. Gli stranieri abitano il 7,8% dei 2511 alloggi popolari del Forlivese. Sono 196, pari al 7,8%, inferiore al dato demografico: i residenti che vengono da fuori confini sono più del 10%. Negli ultimi anni il fenomeno è in crescita, fino a 5 anni fa erano il 4%.

  • Avatar anonimo di B30
    B30

    PINI HA RAGIONE, NON SOLO X QUSTA AFFERMAZIONE MA PROVA CARO/A VICO A PENSARE QUANTO SONO AUMENTATI I FURTI E GLI STUPRI E NON ANDIAMO OLTRE...CON TUTTA QUESTA GENTE CHE E' ARRIVATA!!!PER IL LAVORO POSSO ANCHE DARTI RAGIONE MA MEGLIO SACRIFICARE IL LAVORO SE PER UN PO' DI MANO D'OPERA DOBBIAMO FARCI VIOLENTARE O DERUBARE!!! NO??

  • Avatar anonimo di Ordelaffi
    Ordelaffi

    E' sano realismo, non c'è che dire... Per fortuna che c'è ancora chi ha senso della realtà anche qua...

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    forse l'onorevole pini ignora che le condizioni di vita degli immigrati sono solitamente peggiori di quelle dei residenti. Ma è evidente che delle condizioni di vita di questi esseri umani non interessa, in fondo dopo aver fatto il loro lavoro, quello che noi italiani non vogliamo fare, dovrebbero tornarsene a dormire in africa. Complimenti, onorevole, per l'umanità della sua proposta.

  • Avatar anonimo di AndreaB
    AndreaB

    e non solo il tuo.

  • Avatar anonimo di innominato
    innominato

    avete il mio voto

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