Basta con il fumo, una sfida difficile ma non impossibile

Basta con il fumo, una sfida difficile ma non impossibile

Smettere di fumare è possibile se ci si rivolge al medico o ai centri specializzati. E' quanto si evince dal Rapporto sul fumo 2010 realizzato dall'Osservatorio Fumo Alcol e Droghe dell'Istituto Superiore di Sanità. Un modo per sconfiggere il vizio è quello di estendere i divieti. Secondo quanto emerso dai dati Doxa, elaborati dall'Osservatorio dell'Iss, l'84,9% degli intervistati è favorevole all'estensione del divieto di fumo nei cortili e negli spazi all'aperto di proprietà delle scuole. La percentuale scende al 78,6% per quanto concerne le aree aperte degli ospedali.

 

Sono favorevoli per il divieto al fumo negli stadi il 70,7% degli interpellati. Ben l'83,4% è contrario a chi fuma mentre guida, mentre il 67,8% è è favorevole all'estensione del divieto di fumo nei giardini pubblici. Altro dato significativo del rapporto: tra coloro che hanno tentato di chiudere con le 'bionde', ha ripreso a fumare il 70% dopo pochi mesi. Gli studi scientifici hanno mostrato che la probabilità di successo è 5 volte maggiore se si ricorre all'aiuto del medico o di uno specialista.

 

Importante intervenire anche sulla prevenzione: l'età in cui si accende la prima sigaretta è tra i 15-17 anni (34,2% donne e 40,5% uomini). Cresce il numero di fumatrici: sono circa il 20% di oltre un miliardo di fumatori nel mondo. Ma la cifra è destinata a crescere. In Italia le donne che non rinunciano alle 'bionde' sono 5,2 milioni (19,7%), gli uomini 5,9 milioni, (23,9%). Le signore che hanno smesso sono 2,6 milioni (il 9,8% di ex fumatrici), gli uomini 3,9 milioni (il 15,7). Si fuma di più nella fascia d'età tra i 45 e i 64 anni, l'età media della prima sigaretta è 17 anni.

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