Belgio, il Papa condanna le perquisizioni: "deplorevoli"

Belgio, il Papa condanna le perquisizioni: "deplorevoli"

Belgio, il Papa condanna le perquisizioni: "deplorevoli"

"Perquisizioni deplorevoli": così papa Benedetto XVI attacca le perquisizioni avvenute in Belgio nell'ambito di un'inchiesta sulla pedofilia che vedrebbe coinvolti anche sacerdoti. Ratzinger esprime "solidarietà" ai vescovi belgi interessati dal blitz. "La giustizia faccia il suo corso - sono le parole del Santo Padre contenute in una lettera al presidente della conferenza episcopale belga, monsignor André-Joseph Léonard - ma lo faccia nel rispetto della reciproca specificità e autonomia".

 

Il Pontefice nella lettera ribadisce il "rifiuto di tutto quanto oscura i nobili compiti" della Chiesa, ma definisce "sorprendenti e deplorevoli le modalità con cui sono state condotte le perquisizioni nella Cattedrale di Malines e nella Sede dove era riunito l'Episcopato belga in una sessione plenaria che, tra l'altro, avrebbe dovuto trattare anche aspetti legati all'abuso di minori da parte di membri del clero".

 

Minimizza il caso il ministro della Giustizia belga, Stefaan De Clerck, assicurando che durante il blitz della polizia, "i vescovi sono stati trattati normalmente". A questo proposito il segretario di stato Vaticano, Tarcisio Bertone, aveva parlato di "comportamenti non corretti", circostanza che viene smentita dal governo belga.

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