Bellaria, "Giorno della Memoria" in ricordo della Shoah

Bellaria, "Giorno della Memoria" in ricordo della Shoah

BELLARIA - Mercoledì 27 gennaio si celebrerà, per il decimo anno, il Giorno della Memoria, nella data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz avvenuto nel 1945, col quale la Repubblica italiana ricorda la Shoah, cioè lo sterminio del popolo ebraico. Per l'occasione, l'Amministrazione Comunale di Bellaria Igea Marina, in collaborazione con l'Istituto Scolastico Comprensivo, organizza al Teatro Astra, con inizio alle ore 10, un incontro pubblico dal titolo "La memoria dei Giusti"

 

Per riflettere sulla Shoah e sull'esperienza dei bellariesi che, a rischio della propria vita, hanno protetto e salvato un gruppo di ebrei perseguitati dai nazisti.

"Vogliamo utilizzare il Giorno della Memoria per riflettere insieme sulla eroica esperienza che, fra il 1943 e il 1944, ha coinvolto diversi bellariesi i quali hanno rischiato la loro vita per salvare un gruppo di ebrei dai loro aguzzini nazisti. E nell'occasione annunceremo un importante progetto che valorizza questo passato ricco di insegnamento per il presente e per il futuro". Così il Sindaco di Bellaria Igea Marina, Enzo Ceccarelli, introduce le iniziative che il Comune ha preparato per il 27 gennaio.

 

Proprio l'intervento del Primo Cittadino, alle ore 10,00, inaugurerà l'incontro al Teatro Astra, seguito dal messaggio della Dirigente dell'Istituto Scolastico Mara Marani.

L'iniziativa, che vedrà presenti alcune classi dello stesso Istituto Scolastico Comprensivo, le autorità e la cittadinanza, sarà impreziosita dalla testimonianza dei familiari di Ezio Giorgetti, Osman Oscar Carugno, Giuseppe Olivi, Alfonso "Cino" Petrucci, protagonisti dell'eroica avventura che ha avuto per teatro la città di Bellaria Igea Marina ed altre località della provincia di Rimini fra il 1943-44.

 

Interverrà inoltre Emilio Drudi, giornalista, che sta lavorando ad un libro sugli ebrei in Romagna durante gli anni della seconda guerra mondiale, approfondendo nello specifico le vicende bellariesi, sulle quali fornirà aspetti inediti che arricchiscono la storia fino ad oggi nota. In particolare, ciò che emerge è una solidarietà corale che si è espressa in quell'occasione, quando numerosi uomini e donne di Bellaria Igea Marina si misero in gioco per salvare i fratelli ebrei in fuga da Asolo.

Ezio Giorgetti, Osman Oscar Carugno, Giuseppe Olivi e Alfonso "Cino" Petrucci si esposero in prima persona dando rifugio e protezione al gruppo.

 

Completano il programma il messaggio di Irena Steinfeldt, direttore del Dipartimento dei Giusti tra le Nazioni dell'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme, che ha attribuito il titolo di Giusto a Ezio Giorgetti, Osman Carugno e a quanti, nel corso del secondo conflitto mondiale, rischiarono la propria vita per salvare il popolo ebraico dalla minaccia nazifascista; inoltre, la proiezione del documentario sulla figura di Ezio Giorgetti dal titolo "Il coraggio di condividere. L'importanza di una risposta individuale davanti alle tragedie della Storia", realizzato dalla scuola media Terza Circoscrizione di S. Marino, sotto la direzione della professoressa Patrizia Di Luca, prodotto da San Marino RTV.

 

"E' una Storia con la S maiuscola, quella che è passata dalla nostra Città, mettendone in evidenza lo spessore umano e mostrando il coraggio dei nostri concittadini", spiega Enzo Ceccarelli, "e questa storia merita di essere ricordata in maniera stabile. Basti dire che Ezio Giorgetti è stato il primo dei 295 "gentili" - ossia non ebrei - italiani ad essere invitato e onorato ad Israele col titolo di Giusto. Per queste ragioni, daremo vita a Bellaria Igea Marina ad un luogo della Memoria, che sarà una sorta di esposizione permanente, nel quale allestiremo fotografie, documenti, filmati e testimonianze su quella vicenda storica. Mi auguro che nel Giorno della Memoria del prossimo anno si possa inaugurare questo spazio pubblico."

"L'impegno del Comune di Bellaria Igea Marina", prosegue il Sindaco, "ha una valenza istituzionale, ma tutt'altro che formale; con questo gesto desideriamo mettere un piccolo ma significativo tassello per diffondere una mentalità fondata sul rispetto delle identità e sulla pacifica convivenza. Tenere viva la memoria dell'Olocausto, uno dei fatti più tragici nati da un'ideologia della morte, permette soprattutto alle nuove generazioni di non perdere mai di vista l'orizzonte di quei valori universali che sono alla base della vita degli uomini e delle società: la giustizia, la solidarietà, la libertà e il rispetto della vita e della dignità umana. Valori che i bellariesi che ricorderemo in questo luogo della memoria ci hanno testimoniato con la loro vita. Come ha detto Giovanni Paolo II quando visitò Auschwitz, "il passato non è mai soltanto passato. Esso riguarda noi e ci indica le vie da non prendere e quelle da prendere.""

 

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