Bellaria: il ricco programma per celebrare i 150 anni dell'Unità nazionale

Bellaria: il ricco programma per celebrare i 150 anni dell'Unità nazionale

Bellaria: il ricco programma per celebrare i 150 anni dell'Unità nazionale

BELLARIA - Il 2011 è l'anno delle Celebrazioni del 150° Anniversario dell' Unità d'Italia. La Città di Bellaria Igea Marina intende omaggiare la ricorrenza al meglio, ed è per questo che l'Amministrazione Comunale ha definito per le celebrazioni una programmazione dal grande spessore culturale.

Dalla volontà di festeggiare in grande stile il compleanno del nostro Paese, è nato un calendario di appuntamenti che va oltre le date del 16 e 17 marzo, indicate a livello nazionale come momento clou delle celebrazioni, che saranno comunque contraddistinte a Bellaria Igea Marina da grandi eventi all'ombra del tricolore.

 

 

Si comincia al Pjazza Club nella serata di mercoledì 16 marzo, con un appuntamento speciale della rassegna "I Mercoledì del mare", che si inserisce all'interno delle celebrazioni proponendo la "Storia della Regia Marina" arricchita da proiezione di filmati storici.

Relatore sarà l'Ammiraglio Angelo Mainardi, vice Presidente Assonautica Rimini, che parlerà in particolare dell'opera preziosa e tatticamente ineccepibile effettuata dagli uomini dei MAS (Motoscafi Armati Siluranti Veloci) della Regia Marina, determinante nella conduzione delle operazioni navali in Adriatico tra il 1915 e il 1918,  che ha contribuito in modo massimale alla vittoria conseguita e che portò finalmente al completamento dell'Unità d'Italia, iniziato con il Risorgimento.

La serata sarà allietata dal commento musicale della Corale di Bellaria Igea Marina e rientra all'interno del ciclo di serate culturali organizzate da: Circolo Nautico, Circolo Diportisti, Associazione Nautica Motovelica, Associazione Luce dell'Uso, Capitaneria di Porto di Rimini

 

Giovedì 17 marzo sarà il giorno di un evento che si preannuncia come imperdibile.

Presso il Teatro Astra, alle ore 21.00 andrà in scena "PANZINI E I COLORI DELL'ITALIA - Scrittori nell'Unità. Autori e Risorgimento nelle Case museo della Romagna".

La serata comincerà con un'introduzione a cura del Prof. Marco Antonio Bazzocchi,  Direttore del Museo La Casa Rossa di Alfredo Panzini, che ci accompagnerà verso l'intervento di Alberto Raffaelliper parlare del "Perseguimento dell'unità linguistica negli interventi di Alfredo Panzini tra il 1929 e il 1939 ".

Nella fase finale della sua attività, coincidente anche con la nomina ad accademico d'Italia, Panzini ebbe modo di tornare più volte sui problemi linguistici. In questi anni la sua attenzione si concentrò prevalentemente sui neologismi e i forestierismi, nei confronti dei quali non adottò posizioni di sistematico rifiuto, pur nel rispetto della tradizione letteraria: il suo atteggiamento in merito può essere definito moderatamente puristico, così come degna di nota è la sua attenzione al nuovo mezzo radiofonico per la diffusione delle regole grammaticali, testimoniata dalla trasmissione La lingua d'Italia, della quale fu uno degli ideatori.

A seguire, una serie di letture teatrali a cura dell'attore Dany Greggio tratte da La vera istoria dei tre colori di Alfredo Panzini.

La vera istoria dei tre colori (1924) è il racconto romanzesco e ironico che Panzini conduce intorno alla storia dell'Ottocento italiano: si va pressappoco dal dominio romano all'inizio del ‘900.  Con un andamento rapido e spesso anticonformista, Panzini passa in rassegna gli episodi cruciali della storia d'Italia e ne ricava veri e propri "siparietti" dove vengono condensate le tappe della formazione della coscienza nazionale e dell'unificazione. Nell'ottica scanzonata dell'autore, tutti gli episodi principali dell'unificazione e i loro protagonisti (Cavour, Mazzini, Garibaldi, Pio IX, Radetzki) diventano oggetti da osservare con ironia e spesso sarcasmo, utilizzando i riferimenti al mondo antico che per Panzini rappresenta il vero patrimonio di saggezza universale.

 

L'evento godrà del prestigioso accompagnamento musicale dell'Orchestra Sinfonica Giovanile "W. A. Mozart", composta da giovani musicisti che hanno partecipato a numerose rassegne concertistiche e a vari concorsi nazionali, classificandosi sempre tra i primi posti. Con il patrocinio del Comune di San Paolo di Civitate, l'esibizione sarà diretta dai Prof. Vincenzo Berardi e Prof. Michele Trematore.

 

Come detto, a Bellaria Igea Marina le celebrazioni in occasione del 16 e 17 marzo saranno accompagnate da altri appuntamenti culturali di grande spessore.

 

Martedì 5 aprile, presso la Biblioteca  Comunale "Alfredo Panzini", alle ore 21.00 si terrà la presentazione del libro La giovinezza di Giacomo di Alfredo Panzini, a cura di Marianna Franchi.

Pubblicata con il contributo dell'Accademia Panziniana di Bellaria Igea Marina, si ripropone dopo più di sessanta anni dalla prima stampa, l'unica commedia di Alfredo Panzini. La Giovinezza di Giacomo venne scritta nel 1905, ma raggiunse le scene e fu rappresentata solo dopo più di tre decenni, nel 1939. Piéce divisa in tre atti, La giovinezza di Giacomo, non si incentra sulla vita del giovane poeta, ma sulla vita in generale della famiglia Leopardi, con particolare attenzione per la figura del padre Monaldo. L'opera merita una rilettura per il carattere del padre Monaldo, per le sue passioni e stranezze e per l'inconfondibile scrittura panziniana, della quale nell'opera si ritrovano parecchie tracce autobiografiche nell'identificazione dell'autore con Monaldo stesso.

 

Sabato 11 giugno ulteriore, prestigioso appuntamento delle celebrazioni per il 150esimo, con l'inaugurazione della mostra "La Casa delle Parole" presso il Museo La Casa Rossa di Alfredo Panzini.

Un'esposizione a cura di Marco Antonio Bazzocchi e Claudio Ballestracci, dedicata al Dizionario Moderno di Alfredo Panzini, che è tutt'ora considerato dagli studiosi un'opera di eccezionale testimonianza della trasformazione della lingua italiana nei primi decenni del ‘900, ed uno specchio della vita e della società del paese. L'esposizione  utilizzerà sia le voci del dizionario sia il numero ingente di schede manoscritte entrate in possesso del Comune di Bellaria Igea Marina grazie alla donazione di Giulio Torroni. Ognuna di queste schede corrisponde a un appunto preparatorio per una voce del Dizionario, dove Panzini raccoglie suggestioni e definizioni chiedendo la cooperazione di esperti. Sarà un percorso che si snoda nelle stanze della Casa Rossa e della pertinenza Finotti per consentire al pubblico (in particolare anche agli studenti) di seguire da vicino il formarsi delDizionario, attraverso le raccolte di parole compiute instancabilmente dallo scrittore.

Al Dizionario moderno, che mise in cantiere nel 1890 e diede in luce in sette edizioni dal 1905 al 1935, Alfredo Panzini lavorò pazientemente e tenacemente, come al libro che gli era più caro, fin quasi al giorno della sua morte, avvenuta il 10 aprile 1939. Così lo descrisse lo stesso Panzini:

"Da molto tempo, prima ancora che giungessi al mezzo del cammin di nostra vita, io mi ero messo a fare raccolta di parole nuove. V'è chi fa collezione di francobolli, chi di pipe, chi di cartoline illustrate: io mi divertivo ad inventariare parole; e più ne trovavo di bislacche e di barbariche, più ero soddisfatto, e il commentarle gaiamente costituiva un mio svago nelle ore di ozio."

Panzini, attraverso questo lavoro e i suoi romanzi che sembrano spesso indagini sulla psicologia, le abitudini e i costumi dei suoi contemporanei borghesi, mostra di essere un osservatore attentissimo e impietoso, capace di cogliere ogni mutamento, ogni piccolo comportamento, ogni abitudine nuova, soprattutto attraverso le mutazioni e le abitudini linguistiche. 

 

 

A questa ricca programmazione si uniscono le iniziative predisposte dall'Istituto Scolastico Comprensivo di Bellaria Igea Marina.

Il programma prevede l'allestimento, in ogni scuola, di una linea del tempo dall'1830 circa  ai giorni nostri per evidenziare insieme agli alunni alcune tappe fondamentali della nostra storia. Lo scopo è essenzialmente quello di costruire insieme  per i nostri alunni un percorso  che dia loro "il senso del tempo".

Ogni alunno è chiamato a preparare "UNA CARTOLINA d'ITALIA", per promuovere un momento di riflessione, limitato, creativo, però significativo per ciascuno dei partecipanti. L'idea è quella di chiedere ai ragazzi (perché no, anche a noi stessi): quale aspetto del Paese in cui vivo mostrerei a chi non conosce l'Italia? Cosa rappresenta per me questo Paese e come vorrei raffigurarlo? Cosa penso possa caratterizzare una Italia Unita? Tutte le realizzazioni potranno essere oggetto di un confronto e discussione all'interno delle singole classi, dove ciascuno può raccontare la propria idea di Italia, cui si unisce la possibilità di una mostra nelle scuole, così come il loro utilizzo come mostra-stimolo a Zaffiria negli incontri del 12 e 27 marzo con lo storico Alessandro Agnoletti.

 

 

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