BELLARIA - Parco Panzini, il Comune risponde al Wwf

BELLARIA - Parco Panzini, il Comune risponde al Wwf

BELLARIA - L’amministrazione Comunale risponde al WWF sulla questione degli alberi del Parco Panzini.


“Il Comune di Bellaria Igea Marina – si legge in una nota stampa - ha sempre cercato di tutelare l’ambiente e la natura e per fare questo si è sempre avvalsa dei professionisti più competenti. Nel momento in cui siamo andati a pensare al recupero del Parco della Casa Panzini ci siamo subito posti il problema di come salvare, se era possibile, le quasi trecento piante presenti”.


“Si è lavorato per mesi ad un censimento delle alberature e ad una verifica dello stato di salute di ogni singola pianta. Questa opera di schedatura, durata appunto mesi, è stata fatta in collaborazione con i responsabili del servizio fitosanitario regionale i quali hanno rilevato lo stato di salute delle alberature presenti. Il risultato di questo lavoro attento e minuzioso ha portato, purtroppo, ad accertare che il pioppeto di Casa Panzini non era più recuperabile. I pioppi, che rappresentavano la quasi totalità degli alberi, avevano tutti abbondantemente superato il loro ciclo vitale (stimato in circa 30 anni) e presentavano gravissime forme di carie interne che ne pregiudicavano fortemente la stabilità”.


“Non è una novità – dice l’amministrazione comunale - e non dovrebbe esserlo neanche per il WWF, che ad ogni fortunale crollava qualche pianta rendendo ormai pericolosissima quell’area. La decisione di abbattere i pioppi presenti non è stata presa alla leggera ed è stata concordata con la Soprintendenza per i beni architettonici e del paesaggio di Ravenna e con il servizio fitosanitario regionale, due enti attentissimi a salvaguardare, ove possibile, il patrimonio floro-faunistico”.

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“Lasciare qualche pianta malata, inoltre, avrebbe messo a rischio anche le nuove piantumazioni per via della trasmissibilità delle malattie. Oggi, invece, abbiamo studiato l’intervento in modo che le nuove piante abbiano spazio sufficiente per poter poi avere un Parco che duri veramente tantissimi anni e che diventi un patrimonio imperituro per noi e per i nostri figli. Sorprende però che, data la campagna di informazione messa in atto in questi ultimi mesi dall’amministrazione comunale per spiegare ai cittadini le motivazioni che hanno portato alla decisione di realizzare il recupero del parco, solo oggi il WWF si accorge che a Bellaria Igea Marina esiste un Parco di Casa Panzini e che, invece di informarsi preventivamente con l’amministrazione sulle cause degli abbattimenti, esprima valutazioni assolutamente non veritiere e denigratorie nei confronti dei tanti esperti che hanno lavorato per il Parco con il solo obiettivo di recuperare uno dei più importanti polmoni verdi della città”.



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