Bergamo, bimba nata invalida. I medici: ''Nessuna lite''

Bergamo, bimba nata invalida. I medici: ''Nessuna lite''

Bergamo, bimba nata invalida. I medici: ''Nessuna lite''

BERGAMO - Nessuna lite. La direzione degli Ospedali Riuniti di Bergamo smentiscono la discussione tra due dottoresse che hanno assistito una giovane in attesa del secondogenito, poi nata quasi totalmente invalida. "Inesatta" anche la notizia che la paziente, dopo il parto, abbia perso l'utero. La vicenda è venuta alla luce dopo la querela sporta dal marito della donna, un operaio albanese di 38 anni, in Italia da 16,  Secondo la sua versione dei fatti, la moglie sarebbe stata lasciata per 48 ore in travaglio con forti dolori. La piccola, venuta alla luce dopo una gravidanza tranquilla, è invalida al 95%.

 

In una nota, l'azienda ospedaliera ha sottolineato come la partoriente, 31 anni, è stata ricoverata la sera del 28 gennaio scorso "e assistita correttamente per tutta la degenza". "Le ecografie e i costanti monitoraggi dei parametri fetali hanno evidenziano una situazione regolare sia per il feto che per l'andamento del travaglio - continua la nota -. Il monitoraggio, eseguito in continuo, alle 20 ha evidenziato sofferenza fetale e il medico di guardia ha deciso per un cesareo in emergenza".

 

"Solo una volta ottenuto il consenso della donna, che in un primo momento si era opposta all'intervento, i medici possono procedere e alle 21 la bambina nasce gravemente asfittica'', spiega il comunicato. ''Non risulta al momento che vi sia alcuna indagine in corso - conclude la nota - ma una semplice richiesta di documentazione da parte del legale della famiglia. Infine è inesatta la notizia che in seguito al parto la paziente abbia perso l'utero. Pur capendo il dolore della famiglia, l'azienda ospedaliera smentisce quindi fermamente che le condizioni della bambina siano imputabili a un contrasto fra gli operatori''.

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