Berlusconi aggredito: ''non mi fermeranno''

Berlusconi aggredito: ''non mi fermeranno''

Berlusconi aggredito: ''non mi fermeranno''

ROMA - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, aggredito domenica sera in piazza del Duomo, a Milano, si è detto "amareggiato" per "questa campagna di odio nei miei confronti", che ha definito "il frutto di chi ha voluto seminare zizzania". "Tutti dovrebbero capire che non è possibile oltraggiare un presidente del Consiglio, questa è la difesa delle istituzioni", ha affermato il premier, ripetendo di essere stato nei giorni scorsi nel mirino di una campagna di veleni.

 

Al di là dell'amarezza, il Cavaliere ha sottolineato di non voler minimamente farsi impressionare dall'episodio: "Sono ancora qui e non mi fermeranno". Al San Raffaele si sono recati il portavoce Paolo Bonaiuti, i ministri Sandro Bondi, Michela Vittoria Brambilla, e Roberto Maroni, i figli Piersilvio, Barbara, Marina ed Eleonora e l'ad del Milan, Adriano Galliani.

 

Il premier, ha reso noto Paolo Klun, il direttore della comunicazione della Fondazione San Raffaele-Monte Tabor, "ha subìto un trauma contusivo importante al massiccio facciale con una ferita interna ed esterna al labbro superiore. Due denti, uno dei quali in modo serio, sono fratturati". Una tac ha evidenziato una piccola frattura al naso. La prognosi è di 20 giorni: Berlusconi è ricoverato in una stanza nel reparto solventi al settimo piano della struttura.

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