Berlusconi, in forse le dimissioni del premier

Berlusconi, in forse le dimissioni del premier

Berlusconi, in forse le dimissioni del premier

MILANO - Potrebbe slittare a giovedì l'uscita dall'ospedale di Silvio Berlusconi, ricoverato da domenica scorso all'ospedale San Raffaele di Milano in seguito all'aggressione subita al termine di un comizio in piazza Duomo. Un portavoce dell'ospedale San Raffaele ha comunicato che alle 17 sarà reso noto il prossimo bollettino medico sulle condizioni di salute del premier e in quell'occasione verranno rese note le risultanze degli ultimi accertamenti a Berlusconi.

 

Sulle condizioni di Berlusconi è intervenuto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti: "La notte è stata un po' più travagliata, si sono riacutizzati i dolori alla cervicale: evidentemente sono gli effetti del durissimo colpo di domenica". Bonaiuti ha svelato che Berlusconi gli ha detto di dire a tutti "che ha un umore positivo e determinato". "Martedì sera il premier ha guardato Ballarò - ha aggiunto Bonaiuti - che non gli è piaciuto".

 

Quindi ha ricevuto la visita dei calciatori Clarence Seedorf e Thiago Silva, "molto gradita perché l'affetto che lo lega al suo Milan è grande". È poi arrivata una telefonata del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che gli ha fatto gli auguri per una rapida guarigione, "e anche questo lo ha reso molto felice". Bonaiuti ha poi evidenziato che la scelta è stata quella di non appesantire il premier con il racconto dello scontro tra maggioranza e opposizione alla Camera.

 

"Il presidente - ha evidenziato - è una macchina da lavoro, un vulcano che si accende alle 7 di mattina e si spegne alle 2 di notte. Pensare di tenerlo fermo è un'impresa titanica, bisognerebbe legarlo alla sedia". Sul rapporto con l'opposizione, Bonaiuti ha spiegato che "non ci si poteva aspettare un immediato calo dei toni. Nei mesi scorsi c'è stata una campagna di odio, una spirale, come se una molla pericolosa si fosse caricata per poi esplodere in quel gesto folle contro il presidente. Ci vorrà un po' di tempo per tornare alla normalità".

 

"Nell'incontro tra Berlusconi e Bersani ho visto però segni di buona volontà, sicuri e certi, da entrambe le parti", ha rilevato. Quanto all'incontro con il presidente della Camera, il portavoce del premier ha aggiunto: "Ho accompagnato Fini nella stanza di Berlusconi ma sono rimasti soli. C'era affettuosità tra loro, come tra due amici che si incontrano dopo qualche tempo e uno dei due è in una condizione particolare, meno favorevole".

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