Berlusconi, inchiesta palermitana separata da caso Ruby

Berlusconi, inchiesta palermitana separata da caso Ruby

Berlusconi, inchiesta palermitana separata da caso Ruby

MILANO - L'inchiesta che nasce dalle dichiarazioni di Nadia Macrì sui presunti incontri con il premier Silvio Berlusconi non è collegata alle rilevazioni di Ruby. Lo ha precisato il procuratore Edmondo Bruti Liberati in merito al presunto giro di prostituzione che è arrivato ad interessare il presidente del Consiglio. "Noi - ha sottolineato il magistrato - perseguiamo reati, che siano stati eventualmente commessi a Milano, e non ci interessiamo della vita privata delle persone".

 

In relazione all'inchiesta della procura di Palermo, trasferita a Milano per competenza territoriale, con le dichiarazioni della escort reggiana di 28 anni Macrì, Bruti Liberati ha affermato che il fascicolo è arrivato ieri sera e deve ancora esaminarlo. "Da quello che ho letto anche sui giornali, mi sembra che si possa parlare di una inchiesta separata da quella relativa al caso Ruby", ha precisato il procuratore milanese.

 

Quindi ha precisato: "Tuttavia dovessero essere evidenti, questo nuovo fascicolo verrà assegnato agli stessi magistrati che si occupano di Ruby". La escort emiliana ha riferito di essere stata presentata al premier in una delle due occasioni dall'agente dei vip Lele Mora e dal direttore del Tg4 Emilio Fede. La giovane ha raccontato ai pm palermitani di avere avuto due incontri sessuali con Silvio Berlusconi e di avere ricevuto come compenso ogni volta una busta con 5 mila euro.

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