Berlusconi sarà dimesso giovedì pomeriggio

Berlusconi sarà dimesso giovedì pomeriggio

Berlusconi sarà dimesso giovedì pomeriggio

MILANO - Silvio Berlusconi lascerà l'ospedale San Raffaele di Milano giovedì pomeriggio. Lo ha annunciato il medico di fiducia del presidente del Consiglio, Alberto Zangrillo. I motivi della decisione dei medici sono da ricercare nel "perdurare della sintomatologia dolorosa e delle difficoltà nell'alimentazione spontanea". "Le condizioni del premier - ha aggiunto - sono tranquillizzanti e noi siamo tranquilli". Berlusconi non parteciperà ad eventi pubblici per 10-15 giorni.

 

Sulle condizioni di Berlusconi è intervenuto in mattinata il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti: "La notte è stata un po' più travagliata, si sono riacutizzati i dolori alla cervicale: evidentemente sono gli effetti del durissimo colpo di domenica". Bonaiuti ha svelato che Berlusconi gli ha detto di dire a tutti "che ha un umore positivo e determinato". "Martedì sera il premier ha guardato Ballarò - ha aggiunto Bonaiuti - che non gli è piaciuto".

 

Quindi ha ricevuto la visita dei calciatori Clarence Seedorf e Thiago Silva, "molto gradita perché l'affetto che lo lega al suo Milan è grande". È poi arrivata una telefonata del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che gli ha fatto gli auguri per una rapida guarigione, "e anche questo lo ha reso molto felice". Bonaiuti ha poi evidenziato che la scelta è stata quella di non appesantire il premier con il racconto dello scontro tra maggioranza e opposizione alla Camera.

 

"Il presidente - ha evidenziato - è una macchina da lavoro, un vulcano che si accende alle 7 di mattina e si spegne alle 2 di notte. Pensare di tenerlo fermo è un'impresa titanica, bisognerebbe legarlo alla sedia". Sul rapporto con l'opposizione, Bonaiuti ha spiegato che "non ci si poteva aspettare un immediato calo dei toni. Nei mesi scorsi c'è stata una campagna di odio, una spirale, come se una molla pericolosa si fosse caricata per poi esplodere in quel gesto folle contro il presidente. Ci vorrà un po' di tempo per tornare alla normalità".

 

"Nell'incontro tra Berlusconi e Bersani ho visto però segni di buona volontà, sicuri e certi, da entrambe le parti", ha rilevato. Quanto all'incontro con il presidente della Camera, il portavoce del premier ha aggiunto: "Ho accompagnato Fini nella stanza di Berlusconi ma sono rimasti soli. C'era affettuosità tra loro, come tra due amici che si incontrano dopo qualche tempo e uno dei due è in una condizione particolare, meno favorevole".

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