Bertinoro, al CeUB seminario dedicato al Giorno della Memoria

Bertinoro, al CeUB seminario dedicato al Giorno della Memoria

BERTINORO - Passato e futuro s'incrociano nel seminario che a Bertinoro celebra la Giornata della Memoria. Giovedì 27 gennaio, alle ore 10 nel Centro Residenziale Universitario di via Frangipane storici ed esperti s'incontrano per mettere a fuoco il tema dell'ebraismo allacciandolo a quello dell'Unità d'Italia.
L'incontro si avvale dell'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, ed è inserito nelle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. "From Memory to Europe: Ebraismo e minoranze dall'Unità d'Italia all'Europa", questo il titolo dell'iniziativa, promossa dal Polo Scientifico-Didattico di Forlì, Comune di Forlì, Europe Direct Punto Europa di Forlì, Facoltà di Scienze Politiche Ruffilli, Sslmit, Cattedra UNESCO per il Pluralismo religioso e la Pace, Museo Interreligioso di Bertinoro.
 
Il Risorgimento italiano non fu soltanto un movimento di riscatto nazionale, ma anche e soprattutto un grandioso evento sociale nel quadro di un più vasto movimento europeo. Per gli ebrei, Risorgimento non significava solo l'unità d'Italia ma anche emancipazione ed estensione alla minoranza ebraica della cittadinanza e di pari diritti civili e politici con gli altri cittadini. Tutti gli ebrei parteciparono a questa lotta,  fecero parte delle società segrete e combatterono nelle Guerre d'Indipendenza e nella Prima Guerra Mondiale. Un impegno in prima linea fiaccato dal fascismo e dalle leggi razziali del 1938, che segnarono una cesura con lo spirito democratico risorgimentale.
 
Ad approfondire queste tematiche al CeUB sono docenti universitari e storici di livello internazionale. Dopo i saluti delle autorità e l'introduzione di Giuliana Laschi (Cattedra J. Monnet ad personam  Università di Bologna con sede a Forlì), la prima sessione di lavori si apre proprio con interventi sul tema "Ebraismo e minoranze nel Risorgimento italiano", con Luca Alessandrini dell'Istituto Parri di Bologna in veste di chaiman e Alberto Cavaglion, Bruno Di Porto, Anna Foa e Agostino Giovagnoli in quella di relatori. "Ebraismo e minoranze nella tempesta" è invece il titolo della seconda sessione, presieduta da David Nelken dell'Università di Macerata. Intervengono Maura de Bernart, Lorenzo Migliorati e Gabriele Rigano.
La terza sessione dà infine spazio a giovani studiosi, ricercatori della Facoltà di Scienze Politiche di Forlì. "Dopo la tempesta: ebraismo, memorie e minoranze oggi in Europa", è il titolo di questa ultima parte del seminario, presieduta da Alessandro Martelli, docente della sede di Forlì dell'Università di Bologna. In veste di relatori Lorenzo Latella, Ilaria Pitti e Lino Zonzini.
 
Sul rapporto tra ebrei ed Europa si parla anche venerdì 28 gennaio (ore 9) nel salone comunale di Forlì, dove il sindaco Roberto Balzani introduce un incontro dal titolo "Dalla memoria della Shoah all'Europa di oggi". Partecipano Maura de Bernart (Università di Bologna - Forlì) e Pietro Caruso (giornalista - Direttore de "Il pensiero mazziniano"), con interventi di Georges Bensoussan, Giuliana Laschi, Mordechay Lewy, Alberto Melloni e Valdo Spini. La giornata di venerdì 28 nel salone comunale di Forlì prosegue alle ore 15 con lo spettacolo teatrale "A Shed, il demone di Tisheviz", libero adattamento dal racconto di I. B. Singer "L'ultimo demone".

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