Bertinoro, al CeUB si parla di nanobiotecnologie. Il futuro è in tavola

Bertinoro, al CeUB si parla di nanobiotecnologie. Il futuro è in tavola

BERTINORO - Il futuro viaggia veloce con le nanotecnologie, considerate emblema dell'innovazione per il ventunesimo secolo. Una vera e propria rivoluzione tecnologica basata sull'infinitamente piccolo, in grado però di trainare, secondo gli esperti, molti settori produttivi tra loro diversi: dalla fisica dei materiali alla chimica supramolecolare, fino alla bioingegneria, alla robotica, alla medicina e alla biologia. Non manca il settore alimentare, ambito nel quale le nanotecnologie rappresentano  una nuova frontiera della ricerca a livello produttivo e analitico.
 
Di tutto questo si parlerà nel convegno ospitato al Centro Residenziale Universitario di Bertinoro giovedì 18 novembre, occasione importante per mettere a confronto le industrie alimentari e i ricercatori che si occupano attivamente dello sviluppo delle nanotecnologie in questo settore.
 
Dal punto di vista produttivo-manifatturiero, queste avanzatissime tecnologie possono essere coinvolte sia nella creazione di nuovi prodotti capaci di garantire prestazioni e caratteristiche superiori, sia nello sviluppo di materiali nano-strutturati per l'imballaggio delle merci, il packaging e l'incapsulazione di ingredienti alimentari. Per quanto riguarda l'ambito analitico, la scienza dei nanomateriali potrebbe contribuire efficacemente alla ricerca di nuovi mezzi di controllo per la tracciabilità e l'autenticazione dei prodotti e per potenziare il monitoraggio della salubrità e della contaminazione degli stessi. Passi importanti su una strada già aperta, nella quale le nanobiotecnologie rappresentano un'opportunità sempre più concreta.
 
Promotore del convegno bertinorese è il Centro "Carlo Raffaele Lerici" per la Qualità e la Sicurezza Alimentare, centro di alta formazione nato nel 2005 su iniziativa del CeUB in collaborazione con l'Università di Bologna. Intitolato allo studioso esperto di tecnologie alimentari scomparso prematuramente dieci anni fa, il Centro Lerici nasce proprio dalla volontà di realizzare una maggiore integrazione tra il sistema economico e quello della ricerca universitaria, con particolare attenzione al campo della sicurezza e qualità degli alimenti.
 
L'evento è gratuito ed è aperto a tutti gli interessati: iscrizione via mail o fax (0543 446557;  ecampori@ceub.it). La registrazione dei partecipanti sarà alle ore 10, con apertura della prima sessione di lavoro alle ore 10,30. La prof. Elisabetta Guerzoni, coordinatrice degli interventi, introdurrà le relazioni di Cristina Lenardi e Saverio Mannino, incentrate sulle caratteristiche generali delle nanotecnologie, concetto sviluppato negli anni '70  nell'ambito della chimica macromolecolare. Matteo Mario Scampicchio dell'Università di Bolzano presenterà  una ricerca sui nanosensori e sulle membrane nano fibrose, all'applicazione che potrà essere fatta nel settore alimentare mentre Luciano Di Maio, docente dell'Università di Salerno, parlerà di film nanocompositi polimero-silicato per il confeziona­mento alimentare.
 
Nel pomeriggio i lavori riprenderanno alle ore 14,30 con una tavola rotonda coordinata da Saverio Mannino, alla quale parteciperanno Matteo Scampicchio dell'Università di Bolzano, Martina Scarpa della Stazione Sperimentale del Vetro e Laura Manodori, dell'European Center for the Sustainable Impact of Nanotechnology.

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