BERTINORO - Brutti (Ds) a Santa Maria Nuova: ''Partito democratico non sia fusione a freddo''

BERTINORO - Brutti (Ds) a Santa Maria Nuova: ''Partito democratico non sia fusione a freddo''

BERTINORO – “No ad una fusione a freddo”. L’ammonimento arriva da Massimo Brutti, senatore dei Democratici di sinistra che a Santa Maria nuova l’altra sera ha partecipato all’incontro sul nuovo Partito democratico organizzato dalla Federazione Ds di Forlì.


Brutti, cofirmatario insieme a Gavino Angius del documento dei 58 “Una moderna forza riformista nel partito del socialismo europeo”, ha parlato di fronte ad una affollata platea di attivisti ma anche di cittadini incuriositi dal nuovo soggetto che sta nascendo.


“Abbiamo redatto questo documento per mettere nero su bianco alcuni temi sui quali non intendiamo cedere – ha detto Brutto -, non so se faremo una mozione, non siamo contrari alla costruzione del nuovo partito ma non ci piace l’idea di una fusione a freddo con la Margherita, prima vogliamo il rispetto delle nostre posizioni” e aggiunge “chiederò personalmente che venga invalidato il seminario di Orvieto”.


Brutti auspica un percorso unitario e condiviso verso la costruzione di un nuovo partito riformista ed europeista che si ponga l’obiettivo di includere al suo interno anche forze spostate più a sinistra come lo SDI e parte dei Verdi e che sappia “decidere democraticamente quali persone ed organismi dovranno occuparsi della forma partito, del progetto formativo, della rivista del partito democratico”.


Leggermente diversa l’opinione di Beniamino Lapadula, della Cgil Emilia-Romagna, che auspica “l’imminente costituzione di un progetto politico nuovo che sappia riorientare il Paese”.

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Sulla stessa linea, il segretario Ds Marcello Rosetti, il quale ribadisce quanto detto anche nelle precedenti assemblee. “Il rischio di una fusione a freddo esiste ma dobbiamo essere noi a far partire il progetto dal basso – insiste Rosetti -, a recuperare lo spirito dell’Ulivo e dei movimenti per la pace e per i diritti che si sono sviluppati in questi anni e che richiedono la nostra attenzione”.

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