BERTINORO - Cancro gastrico, la sanità forlivese in prima linea

BERTINORO - Cancro gastrico, la sanità forlivese in prima linea

BERTINORO - Il trattamento oncologico del carcinoma gastrico prevede attualmente il coinvolgimento di numerose figure professionali e solo il coordinamento di queste potrà determinare un ulteriore miglioramento dei risultati.


Alla luce di questa premessa, si svolgerà a Bertinoro il 25 e 26 gennaio il corso “Il trattamento multimodale del cancro gastrico: tra raccomandazioni e innovazione, appuntamento aperto a medici chirurghi, oncologi, gastroenterologi e anatomo patologi, organizzato dai Dr. Paolo Morgagni (U.O. Chirurgia gastroenterologica ed endocrinologica mininvasiva diretta dal Prof. Domenico Garcea) e Luca Saragoni (U.O. Anatomia Patologica, diretta dal dott. Luigi Serra) con il patrocinio dell’Azienda USL di Forlì.


I due medici forlivesi, tra i fondatori del Gruppo Italiano di Ricerca sul Cancro Gastrico (Gircg) insieme a colleghi dei centri universitari di Verona, Siena e Padova, si sono resi promotori dello svolgimento a Forlì di appuntamenti fissi e ripetuti nel tempo, ai quali partecipano i vari professionisti italiani dedicati alla diagnosi e cura del cancro gastrico, con l’intento di aggiornare le linee guida diagnostico-terapeutiche e di raggiungere una standardizzazione delle procedure su tutto il territorio nazionale. Il Gruppo di Ricerca, che vede oggi la partecipazione di ben 13 centri in Italia, ha come elemento distintivo e qualificante la multidisciplinarietà, dal momento che comprende le varie professionalità coinvolte nel percorso diagnostico-terapeutico del carcinoma gastrico (gastroenterologi, anatomo patologi, chirurghi, oncologi).


Gli obiettivi che il Gruppo si prefigge sono perseguiti grazie alla collaborazione dei massimi esperti giapponesi ed europei, avviata nel 2004 quando si è svolto a Forlì il primo momento di confronto tra esperti mondiali in tema di carcinoma gastrico, al quale hanno infatti partecipato i più referenziati autori giapponesi.


Forlì si pone come centro di riferimento in virtù della sua elevata incidenza di tumori dello stomaco e della notevole esperienza maturata negli ultimi decenni nell’ambito proprio della diagnosi precoce e del trattamento chirurgico di tale neoplasia. È noto che la sopravvivenza a 5 anni dei pazienti affetti da carcinoma gastrico varia dal 90% per le forme precoci al 10% circa per i tumori in stadio più avanzato. Da ciò si evince come la diagnosi precoce apporti un significativo beneficio in termini di sopravvivenza in quanto consente interventi curativi.


Forlì è in Europa il centro con la più alta percentuale di tumori gastrici scoperti in fase precoce, pari al 25-30% di tutti i tumori operati, contro circa il 10% della media europea. Tale risultato, che pone l’ospedale di Forlì tra le eccellenze assolute, è dovuto alla creazione di percorsi multidisciplinari standardizzati e condivisi, che vedono coinvolti i Medici di Medicina Generale (i primi a contatto con la popolazione), i gastroenterologi, gli anatomo patologi, i chirurghi e gli oncologi. In particolare, gastroenterologi e anatomo patologi lavorano in stretta sinergia al fine di ottenere una diagnosi sempre più tempestiva e permettere ai chirurghi di applicare le strategie terapeutiche più appropriate, in accordo con le linee guida degli autori giapponesi, i massimi esperti mondiali sul tema.


In riferimento al corso del 25 e 26 gennaio prossimi, a cui parteciperanno circa cento professionisti, i dottori Paolo Morgagni e Luca Saragoni precisano: “L’obiettivo delle due giornate di studio è quello di affrontare numerose problematiche diagnostiche e cliniche per giungere ad evidenziare gli elementi oggi irrinunciabili per un corretto trattamento del cancro gastrico e quelli che potranno essere oggetto di ricerca per future prospettive terapeutiche. È importante sottolineare che, sebbene non esistano percorsi di screening organizzati per il tumore dello stomaco, a Forlì è comunque in atto da anni un percorso nato spontaneamente ed incentrato sulla diagnosi precoce che garantisce per parte della popolazione una totale guarigione”.


I lavori del convegno saranno presieduti dai professori Domenico Garcea, Enrico Ricci e Dino Amadori, con presenza di specialisti dell’European Network for Gastric Cancer, alla cui recente fondazione a Edimburgo hanno contribuito anche i dottori Morgagni e Saragoni.


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