Bertinoro e le sue parrocchie

Bertinoro e le sue parrocchie

Bertinoro e le sue parrocchie

BERTINORO - L'ennesimo atto d'amore per la sua gente: don Enzo Ronchi ha appena pubblicato "Bertinoro e le sue parrocchie". Patrocinato dall'Amministrazione comunale del Colle e stampato da Ge.Graf, il volume chiude la trilogia sul Balcone di Romagna avviata nel 2004 e nel 2007 rispettivamente con "Bertinoro e i suoi rioni" e "Bertinoro e il suo territorio". In passato, alla sua città il popolare sacerdote aveva già donato monografie storiche di qualità, vedi "Bertinoro e la Badia nei secoli", interamente dedicata alla chiesa di Santa Maria d'Urano.

 

 Tuttavia, come scrive nella premessa dell'ultimo libro, "mentre i testi precedenti li ho scritti, in gran parte, facendo appello alla mia memoria, questo ha richiesto ricerche sul posto, consultazione dei parroci o di parrocchiani esperti, nati e radicati sul territorio nonché dotati di buona memoria". Lo scopo è lodevole: "Mi ci sono messo prima di veder disperso un patrimonio di storia, di tradizioni e di memorie". In "Bertinoro e le sue parrocchie", don Ronchi rievoca, prima di tutto, i tempi in cui il Colle era ancora diocesi autonoma separata da Forlì. "Fino al 1986 contava 65 parrocchie raggruppate in quattro Vicariati: Forlimpopoli, Valle del Bidente, del Rabbi e Bertinoro".

 

Quest'ultimo da solo ne contava 20, di cui 3 nel capoluogo e 17 dislocate sulle colline circostanti: Bracciano, Lizzano, Massa, Monticino, Paderno, Logoraro, Tessello, Collinello, Polenta, Fratta, Casticciano, Dorgagnano, Madonna del Lago, Trentola, Montecchio, Santa Croce e Prodezza. E' bastato poco più di un ventennio per vedere cambiamenti epocali, primo fra tutti la nascita della Diocesi di Forlì-Bertinoro, a fondere due realtà pastorali contigue. Poi la scomparsa definitiva di alcune comunità parrocchiali, diretta conseguenza dell'abbandono della montagna da parte della popolazione residente. Don Ronchi non si è limitato a fare un escursus storico: "Per ogni parrocchia ho riportato anche un episodio, un racconto, una storiella possibilmente legata a quella comunità e alle sue vicende". Con quest'ultimo lavoro, ricco di fatti e notizie che senza il suo intervento sarebbero andati perduti per sempre, don Ronchi conferma di meritare "La Medaglia d'Oro" del Comune, ricevuta nel giugno 2009 dal sindaco Nevio Zaccarelli per l'attaccamento alla sua terra. Per il sacerdote-studioso, classe 1926, si è trattato di uno degli ultimi scampoli di serenità prima del grande shock, la razzia di ogni oggetto sacro di valore perpetrata il 14 gennaio 2010 ai danni della chiesa del Suffragio, di cui è parroco da decenni unitamente alla Badia.

 

Piero Ghetti

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