Bertinoro, la piadina 'tocca' le stelle

Bertinoro, la piadina 'tocca' le stelle

BERTINORO - A Bertinoro hanno fatto le cose davvero in grande in occasione del Piadina Days in programma sabato 11 e domenica 12 settembre. Non solo il tentativo di essere inseriti nel Guinness dei primati con la realizzazione della piadina più grande del mondo, ma proponendo una serie di iniziative collaterali che animeranno per due giorni il "balcone della Romagna".

Il clou sabato sera a Bertinoro dove le piadaiole bertinoresi proveranno a impastare 100 chili di farina e 25 di strutto per realizzare una piadina da Guinness. Se lo sarà lo decideranno i notai del libro dei record in trasferta appositamente da Londra.

 

La piadina dei record arriverà in piazza della Libertà alle 22.00 accompagnata da oltre 50 figuranti in costume. Prima di arrivare in piazza la piadina farà 18 tappe davanti ad altrettanti chioschi e ristoranti della città dove il "banditore" presenterà la piadina più grande del mondo e i ristoratori, in segno di ringraziamento offriranno cibo e bevade a tutti i presenti. Solo dopo questa processione in 18 tappe la piadina giungerà in piazza dove avverrà il rito della misurazione.

In piazza, per chi non avesse potuto partecipare al corteo, la piadina, dopo essere stata misurata, sarà offerta a tutti i presenti che potranno innaffiarla con i vini del Consorzio produttori di Sangiovese di Bertinoro.

 

"Abbiamo approntato - dice Mirko Capuano, assessore alla cultura del comune romagnolo - una festa davvero speciale in onore della piadina. Una due giorni straordinaria e zeppa di iniziative. Un appuntamento molto impegnativa anche dal punto di vista organizzativo che si è potuta realizzare grazie alla partecipazione di diverse associazioni locali che hanno aderito con entusiasmo a questa iniziativa"

 

Atra sfida in programma per domenica. Questa volta tra "sfogline" provenienti da diverse località della Romagna con le ricette del "pane dei romagnoli" di Rimini, Cesena e Forlì.

Con Piadina o piada, pie, pjida, pièda, pji, pida, in Romagna s'intende una schiacciata composta da farina di grano, acqua, sale e, a seconda dei luoghi, anche altri ingredienti. La piadina classica romagnola è tirata col matterello e fatta cuocere sul testo, la tradizionale teglia di terracotta dal basso orlo, a fuoco ardente di braci.

 

Si ottiene così un disco con tracce di bruno create dal fuoco, friabile, tenero, delicato, che si consuma con salumi, formaggi freschi, erbe di campagna e generoso Sangiovese di Romagna.

Nella ricetta gli unici punti fermi sono l'acqua, la farina e il sale, tanto cambiano da zona a zona e da famiglia a famiglia il resto degli ingredienti, e addirittura lo spessore.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -