Bertinoro punto di osservazione speciale sulla Linea Gotica

Bertinoro punto di osservazione speciale sulla Linea Gotica

Bertinoro punto di osservazione speciale sulla Linea Gotica

BERTINORO - Un punto di osservazione speciale sui luoghi che furono teatro delle battaglie sulla "Linea Gotica" nel corso della seconda guerra mondiale. Protagonisti della visita storica sono stati niente meno che i più alti ufficiali in grado del Comando di HQ ARRC (Headquarters Allied Rapid Reaction Corps), ossia del Corpo d'Armata di reazione Rapida della Nato con sede a Monaco di Baviera. La ricognizione, tenutasi nel pomeriggio di giovedì 27 maggio a Bertinoro, è trapelata a cose fatte per motivi di sicurezza.

 

Nel corso della cerimonia di benvenuto offerta dal sindaco di Bertinoro Nevio Zaccarelli, gli uomini Nato, una cinquantina fra ufficiali, sottoufficiali e attendenti, hanno spiegato le ragioni della visita, iniziata la settimana scorsa a Firenze e Montepulciano, in Toscana, e proseguita lungo la dorsale appenninica tosco-romagnola toccando anche Coriano, nel riminese, per concludersi nella serata di domenica a Ferrara.

 

"La nostra intenzione - hanno spiegato in inglese i portavoce del comando - è dare un'occhiata ai luoghi dell'offensiva anglo-americana contro l'ultimo baluardo difensivo organizzato della ‘Wehrmacht'. Da Bertinoro si ha una visuale incredibile e si comprendono le difficoltà incontrate dai nostri uomini nell'avanzata: i territori erano tutti densamente abitati e coltivati, non certo piane desertiche. Ed è facile anche immaginare le sofferenze patite dalla popolazione, oltre allo sforzo militare ed ai gravosi costi in vite e mezzi su entrambi i fronti". Linea gotica (in tedesco Gotenstellung) è il nome dato alla linea difensiva Pesaro - Massa Carrara predisposta dagli eserciti dell'Asse (la Germania di Hitler e la Repubblica Sociale Italiana di Benito Mussolini, ormai ridotto politicamente a fantoccio tedesco) subito dopo lo sbarco alleato in Sicilia, nel luglio del 1943, per cercare di arrestare l'avanzata anglo-americana dopo lo sfondamento della "Linea Gustav", nell'estate del 1944. Si cercò di sfruttare soprattutto l'impedimento naturale dato dai contrafforti appenninici, anche se non mancarono fortificazioni artificiali, come quelle realizzate dall'organizzazione "Todt" sulla costa adriatica e tirrenica nonché a cavallo del passo della Futa. Il tratto orientale della Linea Gotica fu investito dal fuoco dell'8° Armata Britannica nell'estate del 1944: il 76° Panzerkorps tedesco dovette arretrare di oltre cinquanta chilometri, attestandosi su una nuova linea fra Imola e Faenza e sull'Appennino a soli 20 km da Bologna.

 

Il fronte italiano era ritenuto secondario dagli Alleati rispetto alla Normandia e all'est europeo: l'aver liberato Forlì, la "Città del Duce", il 9 novembre 1944, l'offensiva alleata calò drasticamente, al punto da riprendere solo nella primavera del '45, quando già le truppe Sovietiche di Stalin dilagavano in Germania. Una volta giunti a Bertinoro, sul Balcone di Romagna, che giovedì scorso offriva una panoramica straordinaria, i militari hanno scrutato l'orizzonte muniti di una cartina del 1943. Significativa è stata la sorpresa del generale Nato e degli ufficiali al seguito, tutti rigorosamente in borghese a significare la natura "privata" della visita, alla vista del forte ridimensionamento subito dalle Valli di Comacchio a causa del lavoro di bonifica del bacino salmastro proseguito per tutti gli anni Cinquanta. "All'epoca avrebbero costituito un ostacolo importante all'avanzata, oggi non più". Cambiano i luoghi, ma anche gli scenari. Nell'Europa Unita del 2010 non è più pensabile una dinamica da Linea Gotica: più che un auspicio è ormai una certezza. Il Comando Nato renderà pubblica la propria iniziativa, con documentazione e foto, entro l'autunno.

 

Piero Ghetti

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