Bertinoro, Scuola Democratica al Ceub

Bertinoro, Scuola Democratica al Ceub

BERTINORO (FC) - Il diritto alla diversità nell'era della globalizzazione porta in primo piano aspetti politici e sociali, morali e religiosi non sempre facili da tradurre nella realtà quotidiana. Un quesito, in particolare, interessa la politica di oggi: Come garantire il pluralismo e riconoscere il ruolo pubblico delle religioni, nel comune rispetto dei principi democratici e della laicità delle istituzioni? A questa domanda cercherà di dare risposta il seminario estivo di Democratica, Scuola di politica in programma al Centro Residenziale Universitario di Bertinoro (FC) da venerdì 23 a martedì 27 luglio.

Tre i punti cardine su cui si sviluppa il programma, sottolineati dal titolo dell'evento, "Democrazia, religioni, identità". Attraverso il dialogo con eminenti studiosi, leader di comunità religiose e personalità politiche, i partecipanti al corso avranno l'occasione per conoscersi e per confrontarsi con questi problemi cruciali del nostro tempo.

La prima sessione di lavori, prevista per il pomeriggio di venerdì 23 luglio (ore 15,30) prende come punto di partenza l'immagine che le democrazie hanno della religione, tra identità diverse e pregiudizi. Coordinatore degli interventi è Vannino Chiti, vice presidente del Senato, mentre ad illustrare il tema del "Pluralismo religioso nell'Europa che cambia" sono Vincenzo Paglia, Rav Joseph Levi e Samir Khaldi. A chiudere gli interventi lo scrittore Silvio Ferrari, che parlerà de "La libertà religiosa nelle costituzioni democratiche".

Ribaltato il punto di vista nella seconda giornata di incontri: sabato 24, infatti, si parla di "Come le religioni vedono la democrazia", con un exursus storico-politico dall'Ebraismo (con relazione di Giorgio Sacerdoti) al Cristianesimo (Alberto Melloni), per passare poi all'analisi dell'Islam nei paesi musulmani (Adel Jabbar) e dell'Islam in Europa (Renzo Guolo). Coordina l'incontro Jean-Léonard Touadi, politico e giornalista. La giornata prosegue con una nuova sessione (ore 18) che vede in veste di coordinatrice l'ex Ministro ai Beni Culturali Giovanna Melandri, con Yahia Pallavicini e Franco Cardini in quella di relatori per dare risposta ad una domanda cruciale della politica contemporanea: "L'Islam è compatibile con la democrazia?".

In serata (ore 21) le attività proseguono con un colloquio tra giovani esponenti di differenti confessioni religiose riuniti per "Progettare lo spazio plurale", città ideale in cui far convivere le differenze. Partecipano all'incontro Francesco Spano, Osama Al Saghir, Daniele Nahum, Manuela Sammarco, Francesco Santangelo e Ilaria Valenzi.

La giornata di domenica 25 luglio è dedicata invece all'analisi dei modelli di laicità in Occidente. Coordinato da Stefano Ceccanti, l'incontro si apre alle ore 9 con Debora Spini, che parlerà di "Usa. La religione civile"; a seguire la relazione di Roberto Cipriani dal titolo "Francia. La separazione ostile. Il pomeriggio prosegue con un intervento coordinato da Francesco Garofani su "Concordati e intese " (ore 15,30) con Pierluigi Consorti in veste di relatore, mentre dalle ore 18 alle 20 è in programma una tavola rotonda a più voci per rispondere alla domanda "Si può discutere laicamente di valori non negoziabili?. I protagonisti sono Claudia Mancina e Nichi Vendola, Matteo Renzi e Pierluigi Castagnetti.
Temi religiosi e morali discussi in chiave laica sono invece al centro della giornata di lunedì 26 luglio. Coordinati da Vittoria Franco, Nicola Fiorita parlerà di simboli religiosi come il crocifisso e il niqab, Giovanni Scambia di biotecnologie, Elena Bargelli di matrimonio e unioni. A chiudere la giornata la relazione di Massimo Cacciari (ore 18), sul tema "Politica, ragione e trascendenza. Che cosa possiamo sperare?".

La giornata conclusiva del seminario, martedì 27 luglio dalle ore 10 alle 12,30, sarà infine dedicata a gruppi di lavoro incentrati sui temi portanti del seminario: laicità, "questione islamica", biotecnologie, matrimoni e unioni, simboli religiosi.

Democratica è una scuola di politica promossa dal PD per raccogliere, elaborare e trasmettere conoscenze sulla società e l'economia italiane, sui cambiamenti dello scenario internazionale, sul funzionamento delle istituzioni. Nella sede di Roma, in via Tomacelli, la scuola tiene attività di formazione a carattere seminariale durante tutto l'anno. Oltre a convegni motivati da occasioni specifiche, Democratica ha tre appuntamenti annuali fissi, primo dei quali è quello estivo di Bertinoro (Forlì), seguito da un incontro su sviluppo e legalità al Sud e una tre giorni a Bruxelles, con visita alle istituzioni europee.

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