Bertinoro, tutto pronto per l'antico rito dell'ospitalità

Bertinoro, tutto pronto per l'antico rito dell'ospitalità

Bertinoro, tutto pronto per l'antico rito dell'ospitalità

Anche se i momenti culminanti rimangono "Fricò Royal" e il "Rito dell'Ospitalità", sarà il vino di qualità il vero dominatore dell'edizione 2010 della Festa dell'Ospitalità di Bertinoro. Promossa dalla locale amministrazione comunale in collaborazione con una miriade di associazioni da tutto il territorio, la manifestazione, intitolata "Verso il Bertinoro", dal 2 al 5 settembre riproporrà il fortunato "mix" delle ultime edizioni, con tanto di "notte bianca" dalle 21 di venerdì 3 alle 6 di sabato 4.

 

"Fricò Royal", singolare "non stop" di musica, teatro, danza, mercatini e tanto altro, divamperà dal tramonto all'alba nel cuore della Bertinoro medievale, in un turbillon di concerti, balli e "piece" teatrali proposti da almeno una trentina fra soggetti e gruppi artistici. "Forti della crescente partecipazione popolare alla nostra festa - dichiara il sindaco Nevio Zaccarelli - possiamo finalmente rivelare che motore trainante della laboriosità e dell'economia del nostro territorio è proprio il buon vino". "Verso il Bertinoro" allude, infatti, alla menzione geografica per il Sangiovese Riserva, il "rosso" d'eccellenza che uscirà dalle otto aziende vitivinicole locali aderenti al neonato consorzio: Bissoni, Campodelsole, Celli, Fattoria Paradiso, Giovanna Madonia, Tenuta La Viola, Villa Trentola e Uva delle Mura. Si tratta solo di attendere la conclusione dell'iter burocratico per l'approvazione del relativo disciplinare. Per saperne di più basterà partecipare all'importante convegno in programma alle 10 di sabato 4 settembre, nell'Aula "Chiesa di San Silvestro", collocata a margine dell'ex seminario vescovile. "Il titolo del convegno è anche il titolo dell'intera festa - afferma l'assessore al turismo e alla cultura Mirko Capuano - a sottolineare come questa amministrazione intenda continuare a sostenere l'azione delle aziende del territorio impegnate a produrre vini di grande qualità e a farli conoscere in tutto il mondo, anche attraverso la promozione di un nuovo sangiovese riserva che porterà la menzione geografica Bertinoro".

 

A Bertinoro l'ospitalità è tradizione, ma anche ricchezza. "Questo spiega - continua l'assessore - l'esistenza sul nostro territorio di un Museo Interreligioso, a simboleggiare la forza del dialogo e dell'incontro fra le diversità". Sfumato tutto quello che c'era da dire sul Sangiovese, il "rosso" padrone del Colle, è bene orientare i riflettori su "Fricò Royal, I colori delle arti e delle culture" il cui programma, consultabile sul sito web "www.comune.bertinoro.fc.it", propone eventi curati artisticamente da Marco Raffoni, Marco Celli e dallo stesso Mirko Capuano. Sarà un coacervo di emozioni che, se da un lato rischia di lasciare insonne - per una notte - gran parte dei residenti, dall'altro trascenderà nettamente per qualità e spessore i confini bertinoresi. Dalle percussioni brasiliane alla danza del ventre, dai ritmi salentini a quelli balcanici, dal rock acustico alla musica popolare del sud Italia in un susseguirsi continuo di emozioni, e scuotimenti del corpo lungo tutta la notte, Fricò Royal si snoderà da piazza Guido del Duca lungo la strada principale che, passando da piazza della Libertà, giungerà fino alla Rocca. Numerose sono le aree dove si potranno ammirare le performance degli artisti che si alterneranno per tutta la notte. Dopo swing, boogie e rock dei Strikerballs, si profilano i Khatawat e le energie della danza del ventre, gli indiavolati Margò, i Baiafonda Saracino, gli zingari di casa nostra Tziganotchka, le canzoni grottesche e surreali del Duo Bucolico, il folk rock acustico degli Araba Fenice, l'Orchestra della Scuola di Musica Popolare, i Drunk Butchers, gli Skaddìa e i Power Marching Band. E non è ancora finita: a chiudere la notte musicale ecco gli Shatadoo, i Radis, il power-funk dei Majestic blust e persino gli Intercity gospel train orchestra, cinquanta elementi in tunica ed orchestra che cantano ed esprimono la propria energia attraverso la musica gospel.

 

Apripista dell'intera manifestazione sarà, giovedì 2 settembre, alle 18.30, l'inaugurazione della personale di Franco Vignazia. Allestita nella sala del Popolo del Palazzo Comunale, la mostra farà parlare di sé sino a domenica 12 settembre. Artista di grande fede e dallo stile inconfondibile, Vignazia è anche il pittore che ha confezionato l'eccellente litografia commemorativa dell'Ospitalità 2010, dal titolo: "Il Sapore della Vita". Il momento più austero scatterà alle 16 di sabato 4 settembre, con la terza edizione del premio "Giovanni Gatti", una statua bronzea di Sandro Pagliuchi che quest'anno sarà conferita ad Arnaldo Pambianco, vincitore nel 1961 del Giro d'Italia. A dialogare con il grande ciclista saranno il giornalista sportivo Marino Bartoletti e Dino Pieri, autore del libro "Arnaldo Pambianco Il Garibaldino del ciclismo". Sempre sabato, ma alle 20.30, Piazza della Libertà ospiterà anche la premiazione dei vincitori della seconda edizione del concorso fotografico "Immagina... Bertinoro", seguita dall'inaugurazione della relativa mostra. Alle 21.30 toccherà a "Tacabande", staffetta musicale con i "Power Marching Band Città di Bertinoro" e la "Tre Monti Band" di Montiano. L'evento sacrosanto, il Rito dell'Ospitalità, è in programma domenica 5 settembre, alle 11, direttamente ai piedi della colonna delle anella: trenta famiglie del posto apriranno la loro casa ad altrettanti forestieri appositamente invitati per l'evento. Fra gli ospitanti spiccano i Raspadori, che da ben 50 anni offrono un "coperto" all'ospite di turno. Al termine del pranzo, tutti in piazza della Libertà per il concerto dei Khorakhanè. Gli spettacolari fuochi d'artificio sparati dalla base del Colle, chiuderanno ritualmente una festa che non ha eguali in Europa, epicentro della passione tutta romagnola per l'accoglienza e il dialogo fra le genti.

 

Piero Ghetti

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