Bertinoro, una giornata dedicata alle vittorie e al personaggio di Pambianco

Bertinoro, una giornata dedicata alle vittorie e al personaggio di Pambianco

Bertinoro, una giornata dedicata alle vittorie e al personaggio di Pambianco

BERTINORO - L'Amministrazione Comunale di Bertinoro dedica una giornata a un personaggio molto legato alla sua terra, che è stato capace di esaltarla con tante imprese sportive ma anche con la sua modestia, la sua grinta la sua onestà personale e intellettuale. Arnaldo Pambianco dunque sarà sabato al centro delle attenzioni degli sportivi romagnoli. Al termine della manifestazione Arnaldo Pambianco arriverà in bici davanti al Palazzo Comunale di Bertinoro.

 

Questo l'appuntamento per sabato 11 giugno: ore 10.30 Inaugurazione mostra fotografica Pambianco al Palazzo Comunale; ore 11,00 Presentazione del libro Pambianco: il campione e l'uomo di Maurizio Ricci; ore15,30 CRONOSCALATA Maraldi -Bertinoro ( tra i 70 e i 100 partecipanti) aperta a UISP-Csain Udace,Fci, Acli, CSI, amatori, Donne e Master ex professionisti.

Chiuderà la manifestazione l'arrivo in bici di Arnaldo Pambianco davanti al Palazzo Comunale di Bertinoro. Arnaldo Pampianco assieme al Sindaco Zaccarelli presenzieranno alle Premiazioni della gara.

 

Un raccordo anche al recente film su Pambianco: ore 20,30 Foto in piazza con gli attori del film e mostra foto backstage del film sotto i portici del Comune, ore 21.15- 30 con la conduzione del giornalista Marino Bartoletti il registra Salvetti assieme a ospiti importanti come Sergio Zavoli, Ercole Baldini, Italo Zilioli, Franco Balmamion , presenteranno il Docu-Film per la produzione della Horizon Studio ( 50 minuti c.ca), dal titolo " Gabani due volte campione ", che cerca di raccontare entrambe le cose - uomo emozionante ed emozionale ma anche atleta caparbio e sfrontato, umile allo stesso tempo ma con un temperamento da guerriero. Il film nasce in occasione del 50° anniversario della vittoria del Giro d'Italia di Pambianco.

 

Arnaldo Pambianco è nato a Bertinoro il 16 agosto 1935, dopo due anni fra gli allievi in cui pagò non poco la non ancora avvenuta crescita fisica, esplose fra i dilettanti. Nel 1955, era già fra i papabili azzurri, vincendo fra le altre corse il Giro a tappe delle Marche. Nel 1956, dopo aver vinto la classifica di rendimento nazionale grazie ai successi in 14 gare vinte sempre col fare del gran corridore e vestito l'azzurro ai Mondiali di Copenaghen, provò la grande gioia di partecipare ai Giochi Olimpici di Melbourne, dove fu tra i protagonisti della corsa in linea, vinta da Ercole Baldini, arrivando settimo.

 

Finalmente, con 1961, grazie a patron Borghi, poté correre da capitano della Fides, una squadra nuova formata dall'industriale lombardo. La risposta di Gabanì, fu squillante. Nel Giro del Centenario dell'Unità d'Italia, Arnaldo diede la misura delle sue qualità. Emerse subito, già dalla tappa iniziale di Torino, fu capace di resistere coraggiosamente alla sfortuna consistente in una pesante caduta nella tappa di Taranto, fino a conquistare la maglia rosa a Firenze, dopo giorni di attacchi tutti andato a segno. Divenuto leader, seppe difendersi bellamente dai ritorni combinati di Anquetil e Van Looy, per otto tappe, compresa la durissima Trento-Bormio, in cui sfoggiò una significativa sicurezza che rese vane le iniziative di ogni avversario. Arnaldo non vinse quel Giro: lo dominò, anche se non colse tappe. Dopo lo storico successo, pur fra tanti guai fisici, continuò a recitare un ruolo faro, fino a divenire consigliere speciale e preziosa spalla nei successi di Vittorio Adorni e Felice Gimondi a Giro e Tour 1965. Chiuse la carriera nel ‘66 e, successivamente, visse due brevi esperienze da direttore sportivo aggiunto: con la Salvarani e l'Arostea.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di minotauro
    minotauro

    viva Gabani, e grazie per le emozioni che ci hai dato. anche se non ti conosco un saluto e un abbraccio!

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