BERTINORO - Una nuova legge per riqualificare il territorio regionale

BERTINORO - Una nuova legge per riqualificare il territorio regionale

BERTINORO - In Regione, gli spazi edificativi nuovi sono sempre meno. E’ meglio riqualificare l’esistente, dando nello stesso tempo abitazioni calmierate alle giovani coppie”. Con questo assunto, tratto dal disegno di legge appena depositato a Bologna, il consigliere regionale della “Margherita” Damiano Zoffoli ha aperto il convegno “Il governo e la riqualificazione del territorio”, tenutosi martedì 28 novembre nella splendida cornice serale dell’ex Rocca vescovile di Bertinoro, dal 2001 sede del Centro residenziale universitario. L’incontro, moderato dal segretario provinciale Sergio Servadei con la partecipazione di amministratori ed esponenti del “partito floreale” di Forlì-Cesena e Ravenna, ha visto l’intervento dell’assessore alla programmazione e allo sviluppo territoriale della Regione Emilia-Romagna Luigi Gilli.


“La nostra proposta legislativa – ha esordito Zoffoli – vuole innanzitutto razionalizzare il sin troppo frastagliato tessuto normativo regionale dedicato al territorio”. Sono ben quattro leggi che, ad approvazione avvenuta, dovrebbero ridursi ad una sorta di testo unico. Ma dovrebbero assottigliarsi anche i livelli di programmazione urbanistica, oggi fra i più complessi dell’intero panorama italiano. Per non parlare del Piano paesisitico regionale, rimasto quello del 1986. In definitiva, sarà armonizzata l’intera azione di governo sul fronte della trasformazione delle aree industriali dismesse e la riqualificazione delle periferie urbane. Ma ne trarrà vantaggio anche la promozione della pianificazione locale e della cosiddetta “area vasta”, basata sulla concertazione e la partecipazione. Un capitolo a parte merita il “piano casa”: una volta varata la nuova disciplina, sarà veramente in grado di interfacciarsi con la pianificazione urbanistica, divenendone addirittura un perno.


“Ogni nuovo intervento di edilizia residenziale – ha aggiunto l’assessore Gilli – dovrà garantire una quota di edilizia residenziale sociale non inferiore al 20 per cento per giovani coppie, studenti, portatori d’handicap e cittadini stranieri. Inoltre, per abbattere i costi delle abitazioni saranno istituiti demani comunali di aree edificabili per edilizia sociale.” Per rendere concreta quest’ultima previsione, Zoffoli, Gilli e tutta la Margherita si attiveranno perché la Regione metta risorse specifiche a disposizione dei Comuni.

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Piero Ghetti

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