Biblioteche dei Poli romagnoli promosse dagli utenti

Biblioteche dei Poli romagnoli promosse dagli utenti

Biblioteche dei Poli romagnoli promosse dagli utenti

La biblioteca di Facoltà e Dipartimento Palazzo Corradini e le biblioteche dell'Area Servizi bibliotecari dei Poli romagnoli brillano per qualità dei servizi e attenzione agli utenti. È quanto emerge dalla tesi di dottorato ‘Analizzare l'utenza di una biblioteca' della Scuola di Specializzazione per Archivisti e Bibliotecari de La Sapienza di Roma, vincitrice del premio Giorgio de Gregori, prestigioso riconoscimento nazionale riservato alle opere che si distinguono nel campo della biblioteconomia italiana.

 

Lo studio, realizzato da Emiliano Santocchini, offre un'indagine comparata tra le biblioteche dei Poli scientifico-didattici della Romagna, dove esiste una tradizione consolidata di valutazione qualitativa dei servizi, e la Biblioteca di Sociologia e Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma.

 

Dalla pubblicazione emerge che gli utenti dei quattro Poli sono più formati e consapevoli dei servizi di quelli de La Sapienza. La biblioteca è inoltre fruita fin dal primo anno di corso ed è quindi una realtà presente da subito nel percorso formativo degli studenti. Nei Poli l'uso della biblioteca cambia nel tempo: inizialmente è solo luogo di studio, successivamente diventa strumento di studio, viene cioè a rivestire un ruolo di supporto al miglior svolgimento della carriera universitaria. Ciò anche grazie ai docenti che stimolano l'interazione col sistema bibliotecario tra gli studenti.

 

Una sostanziale corrispondenza con quanto rilevato da Santocchini emerge dall'ultima indagine (2010) condotta sulla qualità dei servizi bibliotecari dai Poli romagnoli. In particolare, tra i dati riferiti a Ravenna, emerge un livello di soddisfazione dei servizi erogati molto elevato, pari a 4,2 punti su una scala da 1 a 5, contro i 3,7 del 2007. A incidere positivamente nel giudizio, inoltre, l'ampliamento dell'orario di apertura delle strutture bibliotecarie, voce che nell'indagine si è aggiudicata un punteggio pari a 4,14 contro il 3,63 del 2007.

 

L'utenza ravennate si è inoltre dimostrata particolarmente soddisfatta del numero di postazioni informatiche e delle prese di corrente per pc portatili a disposizione. Una critica, che si può leggere anche in chiave positiva, segno dell'interesse a frequentare la biblioteca, è quella che segnala l'insufficienza dei posti a sedere (3,37 nel 2010 contro 3,73 del 2007). Molto positivi risultano l'apprezzamento dell'attività del personale bibliotecario e la valutazione dell'assistenza offerta dai bibliotecari durante le consultazioni, sia a livello di cortesia e disponibilità a fornire informazioni che di competenza professionale.

 

Non a caso, nella relazione di presentazione del Premio Giorgio de Gregori avvenuta nei giorni scorsi a Forlì, il prof. Giovanni Solimine dell'Università La Sapienza ha citato Ravenna e la Biblioteca di Facoltà e Dipartimento Palazzo Corradini come "caso emblematico dove la presenza di un punto di front office specializzato garantisce, anche in assenza di specifici corsi di formazione, la possibilità che ogni utente giunga a conoscere e a utilizzare in modo completo ciò che gli viene messo a disposizione".

 

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