Bilanci sanità, Nervegna (PdL) attacca: "Forlì è in buona compagnia"

Bilanci sanità, Nervegna (PdL) attacca: "Forlì è in buona compagnia"

Bilanci sanità, Nervegna (PdL) attacca: "Forlì è in buona compagnia"

Non esiste solo il buco di bilancio dell'Ausl di Forlì, ma i conti in rosso fanno parte un po' di tutta la sanità dell'Emilia-Romagna. Secondo il consigliere regionale del PdL, Antonio Nervegna, "mancano infatti 70/80 milioni di euro del fondo di garanzia in tutte le Ausl della regione". Di questo si è parlato al dibattito dell'assemblea regionale. "Guardando il bilancio delle altre aziende sanitarie - ha detto Nervegna - posso dire che Forlì è in buona compagnia"

 

"E' vero che negli ultimi anni all'Ausl di Forlì non si è provveduto a fare le necessarie pulizie di bilancio sul fronte dei crediti, ma guardando il bilancio delle altre aziende sanitarie della regione, posso dire che Forlì è in buona compagnia! Guardando i bilanci delle varie Ausl, infatti,  si può notare come la partita "svalutazione crediti" in un singolo esercizio abbia registrato dei picchi altissimi rispetto alle altre annualità. E' singolare che tale fenomeno si sia verificato negli anni di sostituzione del direttore generale. Vedi il caso dell'Azienda di Ravenna nel 2004, e dell'Azienda di
Bologna nel 2006 per 5.500.000 euro".


Secondo Nervegna quello che appare è che su certi conti di bilancio ci sia un atteggiamento uniforme da parte di diverse aziende a sottostimare le poste scritte, per cui le valutazioni negative svolte  nei confronti di Forlì sembrano strumentali e contraddittorie rispetto al quadro generale che non è certo roseo.

"Faccio riferimento agli accantonamenti per Fondo Rischi che devono essere inseriti nei bilanci, dei fondi a disposizione , cioè, per garantire il risarcimento ai pazienti in caso di danno o episodi di malasanità. Vi sono Ausl che a bilancio hanno previsto: zero euro ! Magari perchè allo stato delle cose non hanno avuto alcuna causa o contenzioso in essere, oppure perchè possano aver  stipulato delle coperture assicurative che coprono  i sinistri al 100%... ma mi sembra molto strano e poco credibile che a Forlì si contesti un mancato accantonamento di 5.300.000 euro mentre per altre Ausl che non hanno previsto alcun fondo economico di risarcimento  a bilancio si sia dichiarato invece che è tutto  regolare. Dunque, se si esclude l'Ausl di Rimini,  negli ultimi anni nessuna azienda si può supporre abbia scritto dati veritieri. Per cui l'anomalia sul fondo rischi non è un'anomalia soltanto di Forlì ma un'anomalia di sistema dell'intera Emilia-Romagna! E se la questione è questa allora l'anomalia (l'anomalia di cui parlava l'assessore Bissoni era limitata solo a Forlì, ndr)   è rappresentata da una mancata evidenziazione di complessivi 70/80 milioni di euro riferiti solo al fondo di garanzia mancante in tutte le Ausl  dell'Emilia-Romagna":  accusa Nervegna.


"Il dubbio che ho sempre avuto e che credo inizi ad avere qualche conferma, riguarda anche l'Irst di Meldola e gli accordi di Area Vasta sulla mobilità, nonostante da più parti si dica che non hanno comportato oneri aggiuntivi per l'Azienda di Forlì, possono aver inciso, secondo le mie valutazioni, per una ventina di milioni di euro. Se si considera che il deficit dell'Ausl di Forlì ammonta a quasi 60 milioni di euro dobbiamo allora rinnovare l'accusa ai vari organismi di controllo (commissione sanità , revisori dei conti ) nei ritardi sulle verifiche e incapacità di saper leggere la - per altro  scarsa trasparenza de - i bilanci. Per non parlare della responsabilità politica in capo ad Errani e Bissoni per la nomina dei direttori generali delle varie Ausl": conclude Antonio Nervegna .

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