Bilancio 2017, zero tasse in più: 1.100 assunzioni e stabilizzazioni in sanità

Il bilancio 2017 è stato presentato dal presidente della Giunta, Stefano Bonaccini, dall'assessore regionale al Bilancio e al riordino istituzionale, Emma Petitti, e dal sottosegretario alla presidenza della Giunta, Andrea Rossi

La Giunta regionale approva il progetto di legge sul bilancio di previsione 2017, una manovra da 12.539 milioni di euro - 10.073 milioni la spesa corrente, 445 milioni quella in conto capitale - che passa ora in Assemblea legislativa, dove arriverà in Aula entro Natale dopo l’esame nelle commissioni. Il bilancio 2017 è stato presentato dal presidente della Giunta, Stefano Bonaccini, dall’assessore regionale al Bilancio e al riordino istituzionale, Emma Petitti, e dal sottosegretario alla presidenza della Giunta, Andrea Rossi. “E’ un bilancio per continuare sulla strada della crescita, dello sviluppo e del lavoro- sottolinea il presidente Bonaccini- e, allo stesso tempo, per aiutare chi è in difficoltà, chi il lavoro lo ha perso o ancora non ce l’ha, grazie al Reddito di solidarietà, ed è un bilancio che rafforza la sanità e il welfare regionali, già di eccellenza, passando per l’assunzione e stabilizzazione di 1.100 medici e operatori sanitari, la copertura di nuove prestazioni e un piano vaccinale che prevede l’obbligo per i bambini che frequentano i nidi. E puntiamo sull’attrattività dei nostri territori, sia dal punto di vista turistico che d’impresa”. “E’ una manovra importante per la realizzazione degli obiettivi di mandato di questa Giunta - spiega l’assessore Petitti- con un’attenzione ai servizi, al territorio e agli Enti locali, come dimostrano i forti investimenti per il trasporto pubblico locale, resi possibili anche grazie alle economie attuate”.

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In un contesto nazionale di grande attenzione per i conti pubblici e quindi di razionalizzazione della spesa, la Regione decide non aumentare in alcun modo le tasse e di puntare su crescita e sviluppo, con l’obiettivo di continuare a creare occupazione (investimenti per 412 milioni su imprese, agricoltura, politiche attive per il lavoro, portando la quota di cofinanziamento regionale dei fondi europei da 59 a 82 milioni); di non lasciare indietro nessuno, destinando 35 milioni (più 35 statali) al Reddito di solidarietà per le famiglie e le persone in difficoltà, e di rafforzare il sistema sanitario regionale, pubblico e universalistico, con l’assunzione e la stabilizzazione di 1.100 nuovi medici, infermieri e operatori (25 milioni). Non un euro in meno, poi, al Fondo per la non autosufficienza (460 milioni, 116 regionali), quindi i vaccini obbligatori per l’iscrizione dei bambini al nido e l’allargamento delle prestazioni fornite dalla sanità emiliano-romagnola, fra cui l’avvio della sperimentazione dell’assistenza odontoiatrica per la popolazione 5-25 anni (500mila euro). Ci sono poi più risorse per le infrastrutture e il trasporto pubblico locale, mentre la maggiore efficienza è testimoniata dalla riduzione di 32 milioni dell’indebitamento dell’Ente.

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