Bilancio 2017, zero tasse in più: 1.100 assunzioni e stabilizzazioni in sanità

Il bilancio 2017 è stato presentato dal presidente della Giunta, Stefano Bonaccini, dall'assessore regionale al Bilancio e al riordino istituzionale, Emma Petitti, e dal sottosegretario alla presidenza della Giunta, Andrea Rossi

Politiche per la salute - Per la sanità, in particolare, anche grazie all’aumento di 2 miliardi del Fondo nazionale (Fsn), si prevede un incremento per la Regione di oltre 100 milioni di euro per il 2017. Previsti maggiori impegni di spesa per l’applicazione dei nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea), del Piano vaccinale, per la costituzione di un fondo di farmaci oncologici innovativi e farmaci innovativi e 1.100 nuove assunzioni di medici, infermieri e personale sanitario. Sarà inoltre avviata la sperimentazione di un fondo aperto di sanità integrativa per prestazioni aggiuntive di assistenza odontoiatrica per chi ha tra i 5 e i 25 anni, finanziato con fondi regionali per 500 mila euro. Confermate le risorse per il Fondo regionale per la non autosufficienza (Frna): 460 milioni (116 regionali).

Sul fronte degli investimenti, le principali politiche nel triennio 2017-2019 riguardano la realizzazione, la riqualificazione, la messa a norma di strutture sanitarie e l’acquisizione di tecnologie biomediche ed informatiche, per un totale di 152,5 milioni, di cui 65,5 milioni di fondi regionali. Tra gli interventi, il potenziamento dell’area materno infantile con completamento di nuove strutture: il Mire (Maternità e infanzia di Reggio Emilia) per 25 milioni; il padiglione Materno infantile nel policlinico di Modena per oltre 28 milioni e l’adeguamento dell’area materno infantile dell’Azienda ospedaliero universitaria di Bologna per circa 41 milioni.

I servizi alle persone - Per le politiche di welfare la Regione individua alcune priorità: la lotta alla povertà e un’attenzione particolare per le giovani generazioni e le famiglie. Per il mantenimento della qualità dei servizi alla persona, la manovra stanzia 70 milioni di euro per il reddito di solidarietà (35 milioni regionali e 35 statali) e altri 35 milioni per le politiche sociali: 10,8 milioni per potenziare i servizi per i bimbi fino ai 6 anni e 22,6 milioni per il Fondo sociale. Da segnalare anche 1,2 milioni di euro per sostenere le politiche di genere e le pari opportunità. Crescono di 3 milioni le risorse destinate a cultura, legalità e sport. 1,7 milioni andranno allo sport mentre è confermato lo stanziamento di risorse regionali per le politiche culturali: 15 milioni di euro per sostenere gli spettacoli dal vivo, gli interventi previsti dalla legge sul cinema e sulla memoria, le biblioteche e i musei e i progetti di Enti locali e associazioni. Al diritto allo studio scolastico e universitario vanno 25 milioni.

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