Biotestamento, modifica al ddl: la nutrizione può essere sospesa

Biotestamento, modifica al ddl: la nutrizione può essere sospesa

ROMA - Stop alla nutrizione artificiale se non è più efficace per mantenere le "funzioni fisiologiche essenziali". La commissione Affari sociali della Camera ha dato martedì il via libera all'emendamento del relatore Domenico Di Virgilio che modifica la legge sul biotestamento nella parte dedicata all'alimentazione artificiale. Con la maggioranza, che si è espressa con 23 sì, ha votato anche Paola Binetti dell'Udc. Tredici, invece, i no dell'opposizione.

 

"Votando l'emendamento Di Virgilio la maggioranza ha fatto un pasticcio perchè non è chiaro in quali casi concreti sia possibile la sospensione e chi la decida", ha dichiarato la capogruppo del Pd, Livia Turco. "Il mio emendamento - ha spiegato il relatore Di Virgilio - è la conseguenza di un altro fatto che è stato sottovalutato dalle opposizioni. Mentre la legge Calabrò riguardava solo i casi in stato vegetativo, qui intendiamo ampliare la platea per cui le dat (dichiarazioni anticipate di trattamento) sono valide per tutti coloro che si troveranno incapaci di intendere e di volere".

 

"Per lo stato vegetativo non avrei presentato nessun emendamento perché nutrizione e alimentazione non sono trattamenti medici e non vanno sospesi, ma diverso è il caso di pazienti in coma traumatico, ischemico che hanno fatto le dat per i quali il medico valuterà se ci sono le condizioni di continuare idratazione e alimentazione. Si tratta dunque - ha concluso - di un punto di partenza diverso, cosa che non tutti hanno compreso".

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