Blitz contro Cosa Nostra, si impicca uno dei boss

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Blitz contro Cosa Nostra, si impicca uno dei boss

Subito dopo l'arresto ha deciso di togliersi la vita: portando via con sé un'infinità di segreti utili agli inquirenti per fare luce sui progetti, le ambizioni e la voglia di ricostruire la cupola che aleggiava tra le famiglie di Cosa Nostra a Palermo. Il boss Gaetano Lo Presti, 52 anni, suicidatosi nel carcere palermitano di Pagliarelli, aveva vantato con altri boss di avere l'appoggio di Giuseppe Salvatore Riina nella scelta del nuovo leader delle cosche palermitane.

 

Secondo le prime informazioni, la decisione di suicidarsi sarebbe maturata dopo la lettura delle  intercettazioni di suoi sfoghi utilizzabili contro Riina e il figlio Giuseppe Salvatore. Del resto nel summit dei big di Cosa Nostra avvenuto a Bagheria il 14 novembre,  i leader delle famiglie avrebbero preso decisioni importanti sulla vita di alcuni personaggi. Decisioni che avrebbe indotto Totò Riina a obbligare il figlio a non uscire di casa e a chiedere di trasferirsi al più presto al nord.

 

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Il blitz compiuto lunedì a Palermo ha portato alla decapitazione dei nuovi vertici di Cosa Nostra che, come ha dichiarato il procuratore nazionale anti-mafia Piero Grasso, volevo ricostruire la cupola. 

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