Bologna: anniversario Diritti Umani, Donini premia i vincitori del "Renè Cassin"

Bologna: anniversario Diritti Umani, Donini premia i vincitori del "Renè Cassin"

BOLOGNA - La presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Monica Donini ha aperto questa mattina, a Bologna, la cerimonia di consegna delle borse di studio alle sette tesi di laurea sui diritti umani che sono uscite vincitrici al bando di concorso biennale intitolato a René Cassin, istituito dalla stessa Assemblea nel 1996, in collaborazione con le Università regionali.

 

La cerimonia è stata predisposta, quest'anno, all'interno di un progetto più vasto, intitolato "Diritti'n scena", promosso dall'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con varie Associazioni ed Organizzazioni, pensato in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che avrà la durata di tre giorni (10-11-12 dicembre 2008) e che prevede spettacoli, presentazione di libri, documentari, progetti per e con le scuole, musica e tanto altro ancora.

 

 "In occasione della celebrazione dei sessanta anni di questo evento fondamentale nella storia della comunità internazionale, - ha evidenziato Donini - abbiamo pensato di collocare la premiazione del concorso intitolato a Renè Cassin all'interno di uno spazio articolato, che ha l'obiettivo di mostrare una parte dell'attività dell'Assemblea legislativa meno nota, ma non per questo meno importante. Si tratta di quell'attività legata alla collaborazione con Enti ed Associazioni per la promozione e la realizzazione di progetti che hanno lo scopo di contribuire alle varie dimensioni dello sviluppo umano ed al miglioramento delle condizioni di vita delle persone, nel rispetto dei diritti umani, dell'ambiente e della pace".

 

"Dal 1996, anno della sua istituzione, - ha aggiunto - il premio si è evoluto ed è cresciuto, trasformandosi in un'occasione per contribuire all'attività di ricerca e di alta formazione sui temi dei rapporti internazionali improntati sul piano dei diritti umani, studi per i quali c'è bisogno di slancio emotivo, ma anche di grande rigore scientifico".

 

Dopo i ringraziamenti della presidente Donini al mondo accademico, è intervenuto il professor Giuseppe Giliberti, dell'Università di Urbino, coordinatore scientifico del bando di concorso René Cassin, che ha ripercorso il cammino fatto, dal 1996, dall'insegnamento dei diritti umani in ambito universitario, grazie anche all'aiuto delle nostre Istituzioni regionali, ed ha anticipato che, quest'anno, i vincitori del concorso saranno inseriti in un apposito albo degli esperti della Regione sulla promozione dei diritti umani.

 

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E' stata poi la volta dei sette vincitori del concorso che hanno presentato brevemente i loro elaborati: Giulia Bittoni, Facoltà di Giurisprudenza - Bologna, ha parlato della "tutela internazionale degli apolidi in Europa", Giacomo Desimio, Facoltà di Giurisprudenza - Parma, ha presentato il proprio lavoro sulla "tutela dei rifugiati nell'ambito della Convenzione europea sui diritti dell'uomo", Giovanni Pediliggieri, Facoltà di Giurisprudenza - Piacenza, ha trattato "La rilevanza dei diritti umani nel diritto internazionale del commercio", Martina Pierfederici, Facoltà di Scienze politiche - Bologna, ha presentato la propria tesi su "Origini e storia della pena detentiva", Chiara Pirazzini, Facoltà di Giurisprudenza - Modena/Reggio Emilia, ha parlato di "Diritto europeo dell'immigrazione e principio delle pari opportunità: lo status delle donne immigrate nell'Unione Europea", Delia Rudan, Facoltà di Giurisprudenza Ferrara, ha presentato la propria tesi sul tema della "garanzia internazionale della libertà religiosa nei trattati a tutela dei diritti umani" ed Umberto Tulli, Facoltà di Scienze politiche - Forlì, ha trattato il tema "Il senatore Henry M. Jackson, i dissidenti sovietici e la crisi della distensione".

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