Bologna, arriva la corazzata Inter. Mihajlovic: "Una partita come tante"

Bologna, arriva la corazzata Inter. Mihajlovic: "Una partita come tante"

Bologna, arriva la corazzata Inter. Mihajlovic: "Una partita come tante"

BOLOGNA - Quarant'anni e non volerli sentire. Parliamo degli auguri nerazzurri arrivati da Milano, che Sinisa Mihajlovic non ha voluto ascoltare. La vigilia di Bologna-Inter non ammette distrazioni, neanche per una telefonata. "Non ho voluto parlare con nessuno e anche quando oggi qualcuno mi ha chiamato per farmi gli auguri di compleanno, non ho voluto rispondere: oggi voglio evitare contatti, per quanto mi abbia fatto piacere essere stato cercato".

 

Concentrazione al massimo per la sfida con la sua ex squadra, oggi nelle mani di Josè Mourinho, con il quale non corre buon sangue. Ma dopo le frecciate dei mesi scorsi, tornate d'attualità con le sue ultime dichiarazioni, il tecnico serbo sembra voler sotterrare l'ascia di guerra. "Mourinho è un grandissimo allenatore, si fa valere, sa comunicare, ha carisma ed esperienza. Non posso certo permettermi di polemizzare con uno che ha fatto tanto in carriera, nè sono arrabbiato con qualcuno per quello che è successo all'Inter. Anzi, io mi auguro che l'Inter possa vincere scudetto e Champions League".

 

Pace fatta dunque? Mani tese a cercare una stretta amichevole? Solo il campo potrà rispondere, però su una cosa Mihajlovic spazza via ogni dubbio: nessuna emozione o sentimentalismo, con i nerazzurri sarà una partita dal sapore molto... normale.

 

"Oggi è un giorno come tutti gli altri: anche questa partita vale sempre e comunque tre punti. Affrontando una grande squadra la sento maggiormente, ma non è che non dorma la notte. I ragazzi stanno bene, sono pronti e convinti. Dipende tutto da noi, anche quando l'avversario e' così forte mi piace pensarla cosi'. Del resto, loro lo sono ma non vincono sempre: a Bergamo hanno perso e qualche altro problema l'hanno avuto".

 

E Mihajlovic sa benissimo su cosa puntare per mettere in difficoltà l'Inter. "Noi sappiamo quali sono i loro pochi punti deboli e cercheremo di sfruttarli, sapendo che ogni partita fa storia a se'. Sappiamo che ci attende uno scontro difficilissimo e durissimo, ma sono tranquillo come prima delle partite di Udine e Napoli. Spero, anzi, di ottenere qualcosa in più".

 

Mourinho schiererà la migliore formazione possibile, ha allontanato il problema del calo di concentrazione con il Bologna, in vista della sfida di Champions con il Manchester United. E chissà che non venga fuori qualcosa di buono per i rossoblù. "Giusto così. Anch'io, al posto di Mourinho, farei giocare tutti i migliori. Comunque non mi preoccupa chi gioca di loro: uno vale l'altro, non è questo il problema, non mi fascio la testa se gioca Ibrahmovic o Cruz, Materazzi o Samuel, Muntari o Vieira, perche' sono tutti giocatori di alto livello".

 

Di sicuro, il Bologna non dovrà sbagliare niente. "Contro le grandi squadre bisogna mantenere alta la concentrazione, come in ogni partita. Più l'avversario e' forte e piu' la nostra vittoria sarà grande. L'Inter la mette sul fisico, sulla tecnica, sulla tattica, su tutto".

 

Quindi al Bologna cosa resta da fare per mettere i bastoni nelle ruote nerazzurre? Semplice, si comporterà allo stesso modo. "Mettiamo in campo fisico, tecnica, tattica, poi vediamo come vanno le cose. Con l'Inter la coperta è sempre corta: se ti rinforzi in un senso, ti scopri in un altro. Per questo sto pensando alla squadra che mi può dare più sicurezza e tranquillità: una squadra che sia bella tosta. Sulla carta non c'è partita, ma proprio per questo mi piace particolarmente giocarla".

 

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E magari può venire fuori uno scherzetto verso la sua ex squadra, verso l'allenatore che ha sostituito Mancini in panchina, di cui Mihajlovic era il secondo. Chissà che la fuga dell'Inter verso lo scudetto non conosca uno stop. "Il Bologna non gioca per riaprire il campionato ma per salvarsi, e per questo faremo di tutto per provare a vincere la partita. Per il resto, se riapriamo il campionato o meno non mi importa: anzi, sono convinto che comunque andrà domani l'Inter vincerà lo scudetto, perché a questo punto può solo perderlo lei e, conoscendoli bene, non credo che succederà".

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