Bologna, attacco di Cofferati al Pd: "Contro di me razzismo politico"

Bologna, attacco di Cofferati al Pd: "Contro di me razzismo politico"

Bologna, attacco di Cofferati al Pd: "Contro di me razzismo politico"

Come prevedibile le polemiche infuriano a Bologna per il ‘dopo-Cofferati'. Il sindaco uscente utilizza un'intervista pubblicata sull'edizione nazionale del ‘Corriere della Sera' per passare all'attacco del Partito democratico regionale, forse perché infastidito dall'identikit del nuovo candidato tracciato dal segretario emiliano-romagnolo, Salvatore Caronna (giovane, bolognese e con comprovate capacità amministrative), accompagnato dalla volontà di voler aprire "una nuova fase".

 

Nello spiegare le ragioni del suo passo indietro, Sergio Cofferati conferma le ragioni ‘affettive'. "A sessant'anni ho deciso consapevolmente di fare un secondo figlio - spiega il sindaco al giornalista Marco Imarisio -. Simone, il mio primogenito, ha 36 anni, ed è nato quando io ne avevo 24. La nostra vita insieme ha un percorso molto lungo. Con Edoardo non sarà così. Il tempo che passerò con lui è molto più breve. Quando avrà 36 anni, come oggi suo fratello, io non so se ci sarò ancora".

 

Il rapporto con il primo figlio creò qualche pensiero anche al Cofferati 30enne, quando dovette compiere la scelta di andare a lavorare a Roma per la Cgil. "Ho pensato molto a quando andai alla Cgil di Roma - spiega -. Io avevo trent'anni, Simone appena 6. Soffrì moltissimo la mia mancanza, al punto che con la mia ex moglie decidemmo di trasferirci definitivamente. Non voglio che per Edoardo avvenga la stessa cosa. Per me la politica è servizio. Se mi chiamano, rispondo. Ma qualunque cosa faccia, la farò a Genova, dove ci sono mio figlio e la mia compagna".

 

L'affondo contro Caronna. Al segretario regionale del Pd, Salvatore Caronna, che aveva invocato la ‘bolognesità' per il prossimo candidato sindaco del centrosinistra a Bologna, Cofferati non le manda a dire.

 

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"E' Nato in Germania da genitori siciliani - ricorda Cofferati -. Mirabile esempio di bolognesità. Il probabile candidato alla mia successione, Flavio Delbono, invece è di Sabbioneta. Bel posto. La piccola Atene dei Gonzaga. In provincia di Mantova, però". Poi l'accusa di "razzismo politico", destinata a far discutere nel Pd bolognese e regionale. "Una volta comunicata la mia decisione - osserva l'ex segretario della Cgil -, è tornata fuori la storia delle bolognesità, anche dal mio schieramento. Una cosa meschina e sbagliata. Razzismo politico". 

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